Elezioni, all’estero tendenza ribaltata: PD avanti su destra e M5S

6 Marzo 2018, di Daniele Chicca

Gli elettori italiani residenti all’estero non hanno le stesse idee politiche degli italiani, né di quelli che vivono al Nord, dove ha dominato la coalizione di destra, né di quelli che invece risiedono al Sud dove il MoVimento 5 Stelle ha trionfato.

Alle elezioni politiche del 2018 nella circoscrizione estero il risultato provvisorio è che al PD spetta il 26% dei consensi, mentre il MoVimento 5 Stelle si ferma al 17%, poco più della metà della percentuale ottenuta nella votazione all’interno dei confini nazionali. Seconda invece si piazza la coalizione composta dai tre pilastri Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia

Dai seggi scrutinati finora, circa la metà del totale, si evince che la lista di centro destra, vittoriosa in Italia ma senza aver ottenuto una maggioranza parlamentare, ottiene il 22% dei consensi per ora. Il PD è nettamente il primo partito in Europa, con il 32% dei consensi, mentre il centro destra e il M5S sono distanziati tra loro di sole due lunghezze (25 e 23% rispettivamente).

Nel Nord e Centro America sono invece i conservatori di Salvini, Berlusconi e Meloni a spuntarla (33% circa), tallonati dal PD (30%). Il M5S si ferma di poco sotto al 18% in quell’area geografica, mentre il Maie, che quest’anno ha presentato i suoi candidati anche in questa ripartizione, non raggiunge il 7%.

In America Meridionale la fa da padrone invece proprio il Maie, con il 29%, seguito dall’Usei con il 22%. Il Pd si ferma al 14%, il centrodestra all’11% e il M5S non riesce a raggiungere il 5%. Nella ripartizione Asia-Africa-Oceania, il PD supera il 32% seguito dal M5S (26%) e dal centro destra (23%).

Numero quasi definitivo dei seggi per ogni partito

Senza considerare le circoscrizioni estere questa è la situazione provvisoria della ripartizione dei seggi alla Camera e al Senato in questo momento, quando mancano poche migliaia di schede da spogliare. È importante per capire bene quali sono le soluzioni di governo possibile. Anche se poi bisognerà aspettare settimane, se non mesi, prima di sapere con quali modalità e in quale forma verrà creato il nuovo governo.

Camera

Centrodestra: 260
Movimento 5 Stelle: 221
Centrosinistra: 112
Liberi e Uguali: 11

Senato

Centrodestra: 135
Movimento 5 Stelle: 112
Centrosinistra: 57
Liberi e Uguali 4