Economia pagina 67

Brunello Cucinelli crolla in Borsa, MPS si prende Mediobanca e nuovi dazi di Trump

In questo nuovo episodio delle NFS, parliamo del drammatico calo in Borsa di Brunello Cucinelli, che ha visto il titolo scendere del 17% a seguito delle accuse di continuare a fare affari in Russia, nonostante le sanzioni UE. Focus poi sull’acquisizione da parte di MPS di una quota dell’86% di Mediobanca. Infine, aggiornamento sulle iniziative di Trump, con l’imposizione di nuovi dazi a partire dal 1° ottobre su farmaci, mobili e camion, con impatti significativi sulle esportazioni globali.

La rivincita del contante: perché la Bce raccomanda di avere banconote in casa

Banconote sempre più centrali nei momenti di crisi. La BCE invita a tenere in portafoglio almeno 70-100 euro a persona per 72 ore di emergenza

Stablecoin europea: nove banche lanciano la sfida ai colossi USA dei pagamenti digitali

ING, UniCredit, Banca Sella e altri sette istituti uniscono le forze per creare una stablecoin in euro regolamentata dal MiCAR. L’obiettivo: transazioni istantanee, più sicurezza e maggiore autonomia strategica per l’Europa.

Unicredit a caccia di consulenti finanziari a provvigione

UniCredit è pronta a cambiare gli equilibri della consulenza finanziaria in Italia. Il gruppo guidato da Andrea Orcel sta infatti mettendo a punto una strategia che punta a creare una rete parallela di consulenti finanziari a provvigione, destinata ad affiancare la già consolidata struttura dei private banker dipendenti. Un progetto ambizioso che segna il ritorno della banca in un settore che negli ultimi anni aveva progressivamente lasciato ad altri player, e che oggi si prepara a rientrare con un modello ibrido, capace di attrarre talenti e masse. Il nuovo corso sotto la guida di Orcel L’attuale amministratore delegato, Andrea Orcel, ha impresso una chiara accelerazione alla divisione Wealth Management & Private Banking, considerata una delle aree strategiche per la crescita futura del gruppo. Dopo la fase di ristrutturazione degli anni scorsi, UniCredit sta ora tornando a investire su reti commerciali e consulenti con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza nel segmento dei grandi patrimoni. La mossa più significativa è stata proprio la decisione di costruire una rete di consulenti a provvigione, scelta che riflette un cambio di paradigma: non più soltanto private banker dipendenti, ma anche professionisti indipendenti, liberi di operare con un modello contrattuale simile a quello offerto dalle grandi reti di distribuzione del risparmio gestito. Reclutamento di peso e primi nomi in squadra Il progetto non è rimasto sulla carta. Negli ultimi mesi, UniCredit ha già iniziato un’intensa attività di reclutamento. Dopo gli ingressi di Roberto Sestilli e Salvatore Paparazzo, ad agosto è arrivato Mauro Michele Cerone, figura di spicco proveniente da Intesa Sanpaolo Private Banking, dove fino a luglio aveva ricoperto il ruolo di responsabile dei consulenti a provvigione. Cerone ha assunto in UniCredit l’incarico di responsabile executive advisor private Italy e sarà una pedina fondamentale per la costruzione della nuova rete. La scelta di puntare su manager con esperienza diretta nella gestione di consulenti a provvigione è un segnale chiaro: la banca intende muoversi con determinazione per attrarre professionisti in grado di portare con sé portafogli significativi e consolidare rapidamente la nuova struttura. Un modello per attrarre i migliori talenti Il cuore della strategia è semplice: molti consulenti che hanno scelto la libera professione difficilmente accetterebbero di tornare a lavorare come dipendenti. Per questo UniCredit ha deciso di offrire un modello contrattuale competitivo con quello delle principali reti italiane, da Mediolanum a Fideuram, da Banca Generali ad Allianz Bank, fino a Fineco, che per quasi un decennio è stata parte del gruppo. La nuova rete a provvigione affiancherà la già consolidata struttura tradizionale, composta oggi da circa 810 private banker dipendenti distribuiti in 150 filiali. Attualmente i consulenti con contratto d’agenzia sono una trentina, ma secondo fonti di mercato il numero è destinato a crescere in modo significativo nei prossimi mesi. Una divisione già forte, pronta a crescere ancora La divisione Wealth Management & Private Banking, guidata da Renato Miraglia, rappresenta già oggi la seconda realtà italiana per dimensioni, subito dietro Intesa Sanpaolo Private Banking. Con oltre 160 miliardi di euro di masse gestite e circa 140 mila clienti, UniCredit parte dunque da una posizione solida, ma l’obiettivo è scalare ulteriormente il mercato, riducendo la distanza con i leader di settore. Il ritorno a un terreno lasciato in passato Il progetto segna anche un ritorno simbolico per UniCredit. Nel 2017, sotto la guida di Jean Pierre Mustier, la banca aveva infatti ceduto Fineco, per anni la sua rete di consulenti finanziari, e dismesso Pioneer. Una scelta che l’aveva di fatto allontanata dal mondo della consulenza a provvigione, lasciando spazio ai concorrenti. Oggi, con Orcel al timone, lo scenario è radicalmente cambiato. L’idea è quella di ricostruire una piattaforma distributiva forte e competitiva, anche grazie alla partnership siglata nel 2024 con Azimut. Per ora l’alleanza riguarda soprattutto la parte di fabbriche prodotto, ma gli osservatori di mercato non escludono ulteriori sviluppi, come l’eventuale interesse di UniCredit per nuove reti già strutturate, ad esempio la TNB, che conta quasi 1.000 consulenti finanziari.

Generali–Natixis, cancellata la penale da 50 milioni: trattative avanti fino a fine anno

Generali e Natixis proseguono le trattative per creare un colosso del risparmio gestito da 1.900 miliardi di masse.

Bpm-Crédit Agricole, Giorgetti avverte: “Golden power? C’è una legge e vale per tutti”

Il ministro dell’Economia chiarisce la posizione del governo sull’ipotesi di fusione tra Piazza Meda e il gruppo francese: nessun veto politico, ma piena applicazione della normativa a tutela degli asset strategici.

Borse: perché i gestori sono rialzisti sull’Europa

La fiducia dei fund manager cresce tra inflazione in calo, tassi in discesa e stimoli fiscali tedeschi. Dopo mesi di incertezza, l’azionario del Vecchio Continente ritrova appeal, con focus sui settori difensivi e la scommessa su un “atterraggio morbido”

Sette libri da leggere per una migliore pianificazione finanziaria

Dalla pianificazione della pensione all’intelligenza artificiale, passando per leadership e psicologia del denaro: ecco le letture consigliate dagli esperti per affrontare al meglio il mondo della consulenza finanziaria.

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Gli accrediti scatteranno dal 1° ottobre, mentre il ritiro in contanti sarà scaglionato fino al 7 secondo l’ordine alfabetico. Intanto, dal prossimo anno gli assegni saranno rivalutati con un aumento legato all’inflazione, pieno per le pensioni più basse e ridotto per quelle più alte.

UBS: Milano tra i mercati immobiliari a basso rischio bolla

L’UBS Global Real Estate Bubble Index conferma il ruolo di Milano come mercato residenziale più sicuro d’Italia.