Ecco come si possono tagliare le tasse

14 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – La crisi ha richiesto interventi fiscali di emergenza. Nel medio periodo però, per tornare a crescere, sono necessarie liberalizzazioni profonde e una minore imposizione fiscale su famiglie e imprese. La riduzione delle imposte non può però essere finanziata a debito e richiede quindi una sostanziale riduzione della spesa pubblica. La maggior parte di politici ed osservatori sembra concordare con questa analisi in linea di principio.

Ciononostante, le proposte di politica economica in campagna elettorale non sempre seguono coerentemente da essa. E allora il Pdl promette sì meno tasse ma irresponsabilmente, senza prevedere meno spesa; il Pd sembra favorire una imposta patrimoniale all’insegna della redistribuzione dei redditi; mentre Monti, dopo aver chiaramente privilegiato l’imposizione fiscale al taglio di spesa nel suo governo, ora propone un’agenda dalla quale traspare, anche grammaticalmente in qualificativi del tipo “se si tiene la rotta”, “non appena le condizioni generali lo consentiranno”, e via dicendo, una certa timidezza riguardo ad ogni supposta riduzione delle imposte. Di un programma economico coerente di riduzione delle imposte e della spesa si è dotato solo Fare per Fermate il Declino di Oscar Giannino, per ora senza intaccare però troppo il dibattito elettorale.

Inizio qui una discussione analitica e sistematica sugli obiettivi di riforma economica per la prossima legislatura. In questo articolo mi soffermo sulla questione di come ridurre l’imposizione fiscale, rimandando alle prossime settimane una discussione sulla spesa pubblica ed sull’implementazione di altri obiettivi economici di fondamentale importanza per il nostro paese.

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