Dopo la BCE, ora tocca alla Fed. Previsto taglio tassi da 25 punti base

16 Settembre 2019, di Mariangela Tessa

Dopo la BCE, questa settimana i fari del mercato sono puntati sulla riunione della Federal Reserve, in calendario domani 17 e mercoledì 18 settembre. Una riunione che potrebbe portare a un ulteriore taglio dei tassi di interesse alla luce dei rischi di rallentamento economico dell’economia statunitense, che da oltre un anno è impegnata in una guerra commerciale a colpi di dazi con la Cina.

Il consensus di mercato scommette (con una probabilità del 95%) su una nuova sforbiciata di un quarto di punto percentuale dall’attuale 2-2,25%, dopo la mossa analoga di luglio. Anche se, tra gli analisti, c’è chi non esclude una riduzione più consistente di 50 punti base.

Ma quella di settembre dovrebbe essere solo l’inizio. Gli esperti prevedono inoltre due ulteriori tagli: uno alla prossima riunione di fine ottobre, e uno a inizio 2020.

Mosse analoghe sono previste anche dalla Bank of Japan che starebbe studiando, in vista del suo prossimo meeting il 19 settembre, un modo per tagliare a sua volta i tassi di interesse già negativi.

Stesso discorso per la banca centrale cinese ha anticipato che Pechino ridurrà il costo del denaro a fine mese, il primo di una serie di tagli per allinearsi alle maggiori istituzioni mondiali. La Bank of England (Boe) dovrebbe invece restare alla finestra.