Dl semplificazione porta in Italia vento nuovo della blockchain

8 Febbraio 2019, di Alessandra Caparello

L’Italia non sarà più additato come uno dei paesi europei più scettici in merito alle cripotvalute e alla blockchain e questo grazie al DL semplificazione che ha ottenuto il via libera definitivo della Camera con 275 voti favorevoli, 206 voti contrari e 27 astenuti. Dopo l’incontro del mese scorso al Mise che ha visto confrontarsi due gruppi di esperti nelle categorie blockchain e intelligenza artificiale, ora il passo avanti con il provvedimento di legge.

Il testo riconosce la piena validità della blockchain e degli smart contract. Scopo del provvedimento è rendere legalmente riconosciuta la memorizzazione di un documento informatico su blockchain (ovvero su DLT) ed in particolare di dare valore legale alla validazione temporale elettronica. Spetterà all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) il compito di individuare gli standard tecnici che tali tecnologie devono possedere per poter essere definite tali. 

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl semplificazione, l’Agenzia per l’Italia Digitale individui gli standard tecnici che tali tecnologie debbono possedere perché la memorizzazione di un documento informatico attraverso l’uso di tecnologie basate su registri distribuiti produca gli effetti giuridici della validazione temporale elettronica previsti dalle regole Ue in materia di identificazione elettronica.

Il testo approvato alla Camera dei deputati e che a breve sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale prevede anche che gli smart contracts, creati previa identificazione informatica delle parti interessate attraverso un processo che deve essere individuato da AGID, soddisfino il requisito della forma scritta. Certo ancora la strada è lunga ma il provvedimento segna comunque l’avvio di una nuova era nel nostro paese.