Dl banche è legge: risparmiatori traditi, ecco come ottenere i rimborsi

29 Giugno 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Dopo la fiducia posta dal governo Renzi e incassata ieri, il dl sulle banche, con il voto di oggi, diventa ufficialmente legge. L’aula della Camera ha infatti approvato il dl con 287 voti favorevoli, rispetto a 173 contrari e 3 astenuti. Il decreto legge disciplina l’iter che gli obbligazionisti traditi, ovvero i detentori dei bond subordinati delle quattro banche Banca Marche, Carife, CariChieri e Banca Etruria, dovranno avviare per ottenere – se ne hanno diritto – i rimborsi.

Proteste delle opposizioni, con il deputato del Movimento cinque stelle Alessio Villarosa che nel suo intervento nell’aula della Camera durante le dichiarazioni di voto, nel preannunciare che il M5S voterà contro, chiede.

“Non vi è servita a nulla la batosta a Roma? Non avete ancora capito? E poi dite che noi siamo il voto di protesta: siete voi la protesta contro il buonsenso”.

PIU’ TEMPO PER I RIMBORSI

Allungamento da quattro a sei mesi del tempo entro il quale gli obbligazionisti delle quattro banche in default potranno presentare l’istanza di erogazione del rimborso dell’80%. Tra i criteri di accesso al rimborso automatico per gli obbligazionisti delle quattro banche fallite un patrimonio mobiliare inferiore a 100mila euro o un reddito ai fini Irpef inferiore a 35mila euro). La dizione ‘reddito lordo è stata sostituita al Senato con quella di “reddito complessivo” e si valuteranno i redditi dal 2014 invece che del 2015. Alla domanda di rimborso l’investitore deve allegare: il contratto di acquisto degli strumenti finanziari subordinati; i moduli di sottoscrizione o d’ordine di acquisto; l’attestazione degli ordini eseguiti e una dichiarazione sulla consistenza del patrimonio mobiliare.

NIENTE RIMBORSO ESENTASSE
Al Senato era stato respinto l’emendamento al decreto che prevedeva che i rimborsi erogati dal Fondo non siano soggetti “ad alcuna imposizione fiscale“. Il governo ha però dato il via libera a un ordine del giorno in questa direzione.

PATTO MARCIANO MENO STRINGENTE
Il Patto Marciano può applicarsi ai contratti già in essere. Dopo l’esame del Senato è diventato stringente il numero delle rate mensili e il periodo di inadempimento: da sei a nove mesi dal mancato pagamento di tre rate anche non consecutive. Se il debitore ha però rimborsato almeno l’85% della quota capitale, l’inadempimento scatterà a partire da 12 mesi dal mancato pagamento di tre rate anche non consecutive.

IL CUSTODE PER IL RECUPERO CREDITI
L’esecuzione del recupero crediti viene assegnata al custode al posto dell’ufficiale giudiziario pur rimanendo l’ultima istanza di un giudice. La riduzione del valore del 50% dell’ultima base di asta può avvenire solo dopo il quarto tentativo andato deserto e non dopo il terzo.

RENT TO BUY SU CONVALIDA SFRATTI
In caso di inadempimento il creditore può avvalersi della procedura di convalida di sfratto per liberare il bene immobile.

ELENCO PROFESSIONISTI PER BENI PIGNORATI
Verrà redatto un nuovo elenco professionisti per le operazioni di vendita dei beni pignorati. Il ministero della Giustizia disciplinerà le modalità relative ai corsi che devono essere frequentati.

PEGNO MOBILIARE NON POSSESSORIO
Una nuova figura consentirà agli imprenditori di concedere il pegno su beni mobili destinati all’esercizio dell’impresa senza che questi debbano subirne lo spossessamento. Potranno quindi utilizzare il bene, oggetto del pegno, per la loro attività d’impresa. La norma disciplina anche le procedure di escussione del pegno in caso di inadempienza del debitore, che dovrà consegnare il bene oggetto del pegno non possessorio entro 15 giorni dall’intimazione.

REGISTRO ESPROPRIAZIONI PER MERCATO CREDITI DETERIORATI
Viene istituito presso il ministero di Giustizia un registro elettronico delle procedure di espropriazione Con l’obiettivo di facilitare la creazione di un mercato dei crediti deteriorati e di consentire ai potenziali creditori di valutare meglio la situazione economica delle imprese. Il registro sarà accessibile dalla Banca d’Italia.