Disoccupazione 12%, balzo giovanile al 39,5%

30 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Forse Letta & company avranno anche il coraggio di esultare, visto che a luglio, stando quanto comunicato dall’Istat, il tasso di disoccupazione complessivo è rimasto fermo al 12%, rispetto a giugno (salendo però +1,3% su base annua, e basta questo per avere una visione obiettiva del quadro italiano).

Ma magari ci ripenseranno, continuando a leggere i numeri snocciolati dall’Istat: il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 76 mila, è diminuito dello 0,3% rispetto al mese precedente (-10 mila) ma è aumentato dell’11,8% su base annua (+325 mila). Inoltre, il tasso di disoccupazione giovanile è balzato a 39,5%, + 0,4% rispetto al mese precedente e +4,3% rispetto ad un anno fa.

L’Italia continua così ad annaspare, e i dati diffusi questa settimana lo hanno dimostrato.

Le vendite al dettaglio hanno subito un crollo -3% su base annua, e nel biennio 2011-2012 i consumi hanno segnato un calo record.

Tutto questo mentre la Casta continua a preservare i propri privilegi, con il governo Letta preoccupato più di tagliare le auto blu che non gli stipendi o il numero dei parlamentari, figuriamoci poi le pensioni d’oro.

E ora c’è anche la grande illusione della riforma dell’Imu, con l’Unione inquilini che ha già parlato di un piano caso che presenta tutte le caratteristiche per essere un piano sfratti.

Leggi anche:
La verità sull’Economia italiana: tutti i dati che non potete non sapere

Lo scorso 7 agosto il ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni aveva parlato di “recessione finita in Italia”. Una grande menzogna che non ha bisogno di grandi prove per essere smentita.

Basta guardare alla carrellata di dati che vengono comunicati relativi allo stato di salute dell’Italia.