Di Pietro: “Voterei M5S, ma stia attento a chi ama poltrona”

29 Luglio 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – Se si andasse a votare oggi, Antonio Di Pietro voterebbe il MoVimento 5 Stelle. “Oggi voterei per il Movimento Cinque Stelle. Sono riusciti a dare rappresentanza a un mondo che ho provato a rappresentare anch’io. Non sono né invidioso né geloso, ma devono stare attenti a non fare l’errore che ho commesso io”.

Di Pietro ha anche spiegato come mai ha accettato l’incarico alla presidenza di Pedemontana, un’opera che aveva avviato ai tempi in cui era ministro delle Infrastrutture. “Quando la gente sta in coda in tangenziale non c’è né destra né sinistra”, dice Di Pietro.

“Sempre di trattori mi occupo”, scherza nell’intervista al Corriere della Sera. “Ma non sono né deluso né pentito e con la politica ho chiuso”, aggiunge facendosi serio. L’avventura di Pedemontana arriva alla fine di due anni di totale ritiro dalla scena pubblica, passati tra il riordino delle sue carte (“magari un giorno scriverò un memoriale su Mani Pulite, chissà”) e un’insospettabile carriera da avvocato.

Richiamato da Maroni come manager di una società della Lombardia, dopo un endorsement in favore di Parisi (il prescelto come ‘traghettatore’ di Forza Italia), il giornalista si chiede se Di Pietro non sia per caso passato al centrodestra. Ma l’ex leader di Italia dei Valori si giustifica dicendo di aver accettato la proposta del presidente della Regione Lombardia non per l’affiliazione politica di Maroni – tra i leader della Lega Nord – ma perché “a quell’opera io ci credo”.

“Sono stato io a sbloccarla quando ero ministro. Che mi abbia chiamato Maroni non significa niente. Non si tratta di Lega, si tratta del presidente della Regione più importante d’Italia che oltretutto sta dimostrando una sensibilità istituzionale ben diversa dal suo leader Salvini”.

Quanto alle critiche rivolte al governo attuale, Di Pietro è molto limpido nella sua analisi. Renzi non convince l’ex politico e magistrato, perché il premier “racconta un Paese che non esiste”.

Alla domanda del giornalista sul referendum costituzionale Di  Pietro dice che voterà contro la proposta del governo, ma “non contro Renzi”, bensì perché ritiene che la riforma sia “sbagliata”.

Chi è il nuovo Di Pietro in politica?, gli chiede infine il giornalista del Corriere. “Ci sono tanti bravi in giro, Di Maio, Di Battista. Anche Parisi non mi sembra male. Vedremo”.

Fonte: Il Corriere della Sera