Di Maio propone governo alla tedesca con PD o Lega

4 Aprile 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Partono oggi ufficialmente le consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo e il candidato premier Luigi Di Maio lancia la sua proposta che strizza l’occhio alla Germania.

Un contratto di governo alla tedesca destinatati il Pd senza Renzi o la Lega di Matteo Salvini escludendo categoricamente Forza Italia di Silvio Berlusconi. E lo stesso Di Maio sarà premier.

“Le forze politiche non possono tradire la volontà popolare: persone come Cottarelli, Cantone o Severino con tutto il rispetto sono persone che non hanno preso un voto. In questi giorni sento tanti nomi che hanno preso zero nomi ma l’unico che si esclude è il mio che ho preso 11 milioni di voti (…) Se non ci dovessero essere le condizioni per formare un governo, e io non lo spero, si torna al voto e sono sicuro che gli italiani voteranno in un ballottaggio tra noi e forse Salvini e si deciderà chi dovrà andare al governo. Ma siamo gli unici in questo momento che hanno un vantaggio ad andare votare”.

Proposta “irricevibile” l’ha definita Andrea Marcucci del Pd ma anche da Forza Italia si leva un coro di indignazione.

Siamo noi indisponibili dice Maria Stella Gelmini e Matteo Salvini afferma:

“Si parte dal centrodestra, dialogando anche con M5s ma senza veti. La coalizione che ha preso più voti è quella di centrodestra e da questa si riparte, dialogando anche con i 5Stelle. Ma senza subire veti o imposizioni. Siamo pronti a governare ma senza escludere di tornare a votare in mancanza di accordi chiari”.

Oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceverà nello suo studio del Quirinale i presidenti delle Camere, l’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano, i rappresentanti di Svp, del gruppo Misto (quattro per la Camera, sei per il Senato) e Fratelli d’Italia. Domani sarà la volta di Pd, Fi, Lega, M5s. Cosa deciderà Mattarella? Più fonti affermano che il capo dello Stato si farà portavoce delle esigenze dei cittadini ma di non più non trapela.

Clicca qui per sapere tutto sulle consultazioni al Colle: date, appuntamenti chiave e altri passaggi fondamentali.