Di Maio: “Nessun passo indietro sul deficit, resta al 2,4%”

2 Ottobre 2018, di Mariangela Tessa

Lo scontro con Bruxelles non fa paura al governo, che conferma di non voler cedere sul tetto del deficit/Pil al 2,4% e smentisce in parte le indiscrezioni di stampa circolate nelle ultime ore, assicurando che il DEF è sul punto di essere inviato al Parlamento.

“Lo stiamo mettendo a punto per mandarlo mercoledì alle Camere” ha spiegato oggi il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio intervistato da Rtl 102.5. “Qualcuno spera che il governo torni indietro sulla manovra ma noi non arretreremo di un millimetro e se ce ne sarà bisogno la spiegheremo nelle piazze”, ha aggiunto a proposito delle critiche ricevute. “Questo governo è compatto, da quel 2,4% non si torna indietro”.

E a proposito delle critiche piovute ieri da Bruxelles, Di Maio ha detto:

Non vogliamo ne’ uscire dall’euro ne’ dall’Europa, sia chiaro, ma il governo è compatto e non arretrerà. Siamo i primi a volerli incontrare se vogliono parlare della Manovra, stiamo anche tre giorni chiusi dentro a spiegare ma diritti e conti in ordine possono stare nella stessa Manovra”

Parole, quelle di Di Maio, che fanno eco alle dichiarazioni del ministro dell’economia Giovanni Tria, che ieri, dopo l’incontro con l’Eurogruppo, ha spiegato ai giornalisti che non c’è stato nessun impegno a cambiare l’obiettivo di un deficit/pil nominale al 2,4%:

‘No, abbiamo solo informato l’Eurogruppo e spiegato qual e’ la logica della manovra. ‘Se non vinciamo la scommessa della crescita cambieremo la manovra’.

Non si allenta intanto la tensione sui titoli di Stato italiani, con lo spread tra Btp decennali e Bund che ha aperto in netto rialzo a 295 punti con un rendimento al 3,38%.