Deficit, Ue: Italia rischia di sforare il 3%

4 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – A fine maggio era uscita dalla procedura europea per deficit eccessivo. A meno di un semestre di distanza rischia di rientrarci. L’Italia rischia infatti di sforare il 3% del rapporto tra deficit e Pil.

Per il sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, bisogna stare tranquilli. Il rientro del deficit è fin dalle prime ore di vita dell’esecutivo di larghe intese stata indicata come la misura essenziale di partenza.

Ma ora c’è il rischio di non poter più contare su quei 3 miliardi di bonus riservato ai Paesi virtuosi – e non sono molti nel blocco a 18 – da utilizzare per gli investimenti produttivi che il Governo ha già considerato nella legge di Stabilità.

La perdita di competitività e la difficoltà di agganciare una ripresa credibile e duratura sono secondo Bruxelles i problemi principali dell’Italia. Per questo da tempo le autorità chiedono a Roma di rimediare alla mancanza di competività e ridurre i tempi di giustizia e burocrazia troppo lente.

Oltre all’Italia, che ora ha un tasso del 3,1% e punta a scendere sotto il 3% entro fine anno, a sforare il tetto nel 2012 sono state Olanda (4,1%), Portogallo, Spagna, Grecia, Francia, Belgio, Slovacchia, Malta, Cipro, Irlanda e Slovenia. I Paesi virtuosi sono solo 5, Lussemburgo, Germania, Estonia Finlandia e Austria.