“Debito sta creando crisi in stile Lehman”

14 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – L’economia mondiale è vulnerabile alle crisi finanziarie esattamente come lo era nel 2007, se non di più, visto il pericolo addizionale rappresentanto dall’ampliamento dei rapporti tra debito e Pil che sono molto più elevati di allora.

A lanciare l’allarme è il numero uno dell’organizzazione internazionale Bank for International Settlements, Jaime Caruana.

Il presidente dell’autorità di controllo dei mercati finanziari, che ha sede in Svizzera, ha detto che presi dalla caccia vorace ai rendimenti gli investitori stanno ignorando i rischi di eventuali strette monetari.

“I mercati prendono in considerazione solo uno piccola finestra dei tanti esiti potenziali. Si sono convinti che le condizioni monetarie rimarranno accomodanti per un lungo periodo di tempo e potrebbero essere più ottimisti di quanto le banche centrali vogliano effettivamente fare”, ha detto al Telegraph Caruana.

Secondo lui il sistema internazionale è sotto molti punti di vista più fragile del periodo pre Lehman, la banca d’affari che ha fatto crac all’apice della crisi subprime 7 anni fa.

Nelle economie industrializzate sono saliti di 20% al 275% del Pil da allora.
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Nel frattempo Cina, Brasile, Turchia e le altre economie in via di Sviluppo hanno assistito a un boom del credito privato, in parte come effetto delle misure di quantitative easing eccessive e straordinarie varate in Occidente.