Debito pubblico, nuovo record a 2.531 miliardi di euro

14 Agosto 2020, di Massimiliano Volpe

Sempre peggio per il debito pubblico italiano. Secondo l’aggiornamento mensile presentato stamattina dalla Banca d’Italia, alla fine giugno lo stock di debito si è attestato al nuovo livello record di 2.530,6 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 2.507,6 miliardi di maggio. Complessivamente da inizio anno il debito pubblico italiano è aumentato di oltre 100 miliardi di euro.

“L’incremento rispetto al mese precedente (20,5 miliardi) riflette sostanzialmente il fabbisogno del mese (20,6 miliardi)”, chiarisce Bankitalia legge nella consueta pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”.

Con riferimento alla ripartizione per sotto-settori, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 21,7 miliardi, quello delle amministrazioni locali è diminuito di 1,2 miliardi mentre quello degli enti di previdenza è rimasto sostanzialmente stabile.
Rispetto al mese precedente, la vita media residua del debito è rimasta costante a 7,3 anni.

La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è aumentata di 0,7 punti percentuali, al 19,2% a seguito delle operazioni di quantitative easing varate dalla Bce.

Rapporto debito/ Pil atteso al 160%

Secondo quanto già più volte evidenziato dall’Ufficio parlamentare di bilancio, dato il quadro economico incerto e considerati gli interventi per contrastare l’emergenza coronavirus, i conti pubblici sono destinati a peggiorare notevolmente per poi rientrare in parte nel 2021.
Il deficit, dopo l’1,6% del Pil registrato nel 2019, si dovrebbe collocare intorno al 13%, per poi quasi dimezzarsi nel prossimo anno mentre il rapporto tra il debito pubblico e il Pil, dopo la stabilizzazione ottenuta nel 2019 al 134,8%, dovrebbe superare il 160% alla fine di questo, per poi ridursi leggermente nel 2021 grazie al ritorno alla crescita del prodotto, ma rimanendo comunque al di sopra del 160 per cento del Pil.

Debito atteso ancora in aumento per fine anno

I dati comunicati questa mattina da Bankitalia sono in linea con le stime di Mazziero Research che a inizio agosto aveva stimato un debito in aumento a 2.530 miliardi di euro a giugno, con una proiezione a fine anno compresa tra 2.547 e 2.577 miliardi. Questo dato, segnala Mazziero Research, presenta ancora un elevato margine di incertezza in relazione alle misure di sostegno economico del Governo ora alla prese con il recovery fund dopo avere richiesto l’intervento del fondo europeo Sure per avere nuove risorse per 28,5 miliardi di euro da destinare ai lavoratori in difficoltà.

Il periodo più caldo da questo punto di vista è l’autunno: nei tre mesi che corrono fra settembre e novembre lo Stato dovrà restituire ai propri creditori qualcosa come 122 miliardi di euro. Ovvero rifinanziare questi titoli con l’emissione di nuovi.