Austra: “debito italia è pericoloso”, ma Bce mette bazooka in soffitta

18 Ottobre 2018, di Alessandra Caparello

Nonostante il mix di preoccupazioni politiche e commerciali, la Banca centrale europea porrà fine al suo programma di Quantitative Easing in meno di tre mesi. Lo dicono gli economisti interpellati dalla Reteurs secondo bassa è la probabilità di un’estensione del programma di stimolo.

Tutti i 70 economisti coinvolti nel sondaggio hanno parlato di probabilità basse che la banca centrale estenda il suo programma di acquisto di obbligazioni.

Oggi è troppo presto per rispondere a queste domande. Perché la BCE dovrebbe impegnarsi inutilmente? Come illustrato dalle attuali turbolenze del mercato e dai dubbi sulla forza dell‘economia globale, troppe cose possono verificarsi tra oggi e la fine dell’estate 2019.

Così Carsten Brzeski, chief economist presso ING. Tra i rischi che possono verificarsi e che potrebbero far cambiare idea a Mario Draghi sicuramente al centro c’è la situazione italiana. Il sondaggio è stato condotto prima che il governo italiano si riunisse lunedì per discutere del suo bilancio 2019.

Il problema è evidenziato dal cancelliere austriaco Sebastian Kurz che prima di entrare al vertice europeo a Bruxelles, rispondendo a una domanda sul bilancio dell’Italia ha affermato:

I debiti eccessivi” sono “pericolosi”, non solo “per i Paesi che li hanno accumulati”, ma “anche per l’Europa (…) Ritengo negativo che siano state fatte eccezioni per i Paesi più grandi”.

Si dice preoccupato per i conti 2019 il premier olandese Mark Rutte dopo l’incontro con Giuseppe Conte.

Buon incontro bilaterale con Giuseppe Conte durante il Consiglio europeo. Ho espresso le preoccupazioni dell’Olanda sui piani di bilancio per il 2019. Pieno sostegno alla Commissione Ue perché applichi gli obblighi comuni del Patto di stabilità.