Debito greco: il pericoloso compromesso tra Fmi e Germania

24 Maggio 2017, di Mariangela Tessa

Si intravedono spiragli sulla crisi del debito greco. Secondo rumors pubblicati dal quotidiano  tedesco Handelsblatt, il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, e Paul Thomson, direttore per l’Europa dell’Fmi, avrebbero trovato un compromesso sulla questione dell’alleggerimento del debito greco.

In base alle indiscrezioni, la proposta, fondata su uno scenario di crescita a metà strada tra la visione ottimistica dei Paesi europei e quella pessimistico dell’Fmi, avrebbe convinto Schaeuble ad accettato di concretizzare, almeno in parte, i piani di alleggerimento del debito greco che potrebbero essere attuati, se necessario, nell’estate 2018.

In questo modo, si legge nell’articolo del quotidiano:

“sarà possibile prorogare le linee di credito del fondo salva-Stati, Efsf, fino a un massimo di 15 anni, così come previsto nella bozza di comunicato dell’Eurogruppo che, ufficialmente, ha rinviato ogni decisione in merito alla riunione del 15 giugno. In cambio, l’Fmi garantisce la sua partecipazione al programma di salvataggio, condizione essenziale per Schaeuble che l’ha promesso all’Unione di centro-destra e all’opinione pubblica tedesca”.

Thomson si è detto pronto a sottoscrivere, almeno formalmente, l’accordo ma con un’importante limite, e cioè che il Fondo non darà alcun contributo finanziario almeno fino a che non sarà garantita la sostenibilità del debito ellenico con misure concrete.

“Tutti sono soddisfatti, conclude il quotidiano: Schaeuble ha la partecipazione dell’Fmi, gli europei possono versare la prossima tranche di crediti da 7-10 miliardi ad Atene e il Fondo non versera’ un centesimo fino a che le sue condizioni non saranno soddisfatte”