Debito globale tocca un nuovo record: $217 mila miliardi

30 Giugno 2017, di Daniele Chicca

Duecento diciassette mila miliardi di dollari: a tanto è arrivato il debito pubblico mondiale. È un nuovo record assoluto che evidenzia come nonostante le misure di austerity in Eurozona e in altre parti del mondo una crisi del debito è sempre dietro l’angolo.

Sono le cifre rese note dall’Institute of International Finance nel report sul primo trimestre. In un periodo di cosiddetta “crescita coordinata” dell’economia il debito totale del mondo è salito al 327% del Pil.

Il mondo ha assistito a un incremento di $50 mila miliardi in un decennio del debito pubblico. La Cina continua a fare da traino in qualità di fonte principale dell’incremento del debito globale.

A livello settoriale, la crescita del debito della categoria finanziaria ha rallentato il passo, soppiantata dal denaro stampato dalle banche centrali, mentre le componenti non finanziarie hanno continuato a salire, toccando i massimi di tutti i tempi del 242% del Pil nei primi tre mesi dell’anno.

Nonostante il rafforzamento del dollaro Usa, le emissioni di bond denominati in dollari nei mercati in Via di Sviluppo è stata enorme nell’ultimo anno di tempo.

Anche se l’universo obbligazionario degli emergenti ha visto un aumento di $2.500 miliardi a quota $18.400 miliardi dal 2016, solo un quarto di questo debito può essere scambiato attraverso gli indici dei Bond di riferimento. La tabella sotto riportata vale più di tante altre considerazioni.

Deve preoccupare molto il fatto che nonostante gli investimenti stranieri negli emergenti, la qualità del credito si è deteriorata nell’ultimo anno. Come riporta l’Economist diverse economie in Via di Sviluppo come l’India, la Cina e il Brasile si sono lamentate per i rating severi delle agenzie di rating nei loro confronti, denunciando una parzialità di giudizio sul debito sovrano.

Proprio per via di questa crescente frustrazione, il gruppo dei cosiddetti BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) ha intenzione di creare un’agenzia di rating indipendente, che dovrebbe venire presentata in settembre a Xiamen, in Cina.