Dall’inflazione alla guerra in Ucraina: qual è la causa e quale l’effetto?

5 Novembre 2022, di Leopoldo Gasbarro

Qual è la causa e quale l’effetto?

Il coronavirus, ad esempio, è stato causato da un laboratorio poco controllato in Cina o è l’effetto di una serie innumerevole di errori più o meno voluti?

E il conflitto tra Russia ed Ucraina? E’ causato dall’arrogante presa di posizione di Putin o è l’effetto di una serie continua di provocazioni dettate dalla presenza di militari della NATO che per anni hanno svolto esercitazioni proprio ai confini con la Russia?

E la tensione sempre crescente tra Corea del Nord e Corea del Sud? E’ causata dalla follia di un esaltato o è l’effetto di una reiterata esercitazione militare che sudcoreani e statunitensi continuano a fare all’altezza del 36° parallelo?

E l’inflazione? E’ l’effetto di anni, di politiche economiche sconsiderate da parte di quei banchieri centrali (gli stessi che oggi tentano di combatterla) troppo disponibili ad alimentare i mercati con tassi negativi ed enormi masse di liquidità, oppure è la causa di un nuovo ordine economico che si sta disegnando con sempre più forza all’orizzonte?

Basta cambiare prospettiva e ogni elemento di ognuna delle vicende che stiamo vivendo impone nuove interpretazioni e nuovi punti di vista.

Così Putin per alcuni è carnefice, per altri difensore di una patria che vorrebbe ricostruire.

Kim Jong-Un passa dall’essere un bambino capriccioso con le armi atomiche da usare come giocattolo, al capo di stato intenzionato a difendere i propri confini.

E Powell? Il governatore della Federal Reserve è il più grosso strenuo difensore dell’economia contro un’inflazione sempre crescente (effetto), oppure ne è stato la causa dichiarando più volte nel passato di non temerla e di poterla tenere sotto controllo?

L’Europa e la relazione causa-effetto

E poi c’è l’Europa. Qui cause ed effetti si sovrappongono diventando quasi irriconoscibili. Gli effetti di una crisi d’identità causano scelte di politica economica che hanno conseguenze deleterie su quell’unità in cui nessuno crede veramente. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. L’Europa guarda al futuro con gli occhi miopi delle persone stanche, anziane, vecchie. Si affida a burocrati vecchi a cui non serve futuro, non ne hanno più bisogno. L’Europa si comporta come un vecchio il cui unico desiderio è quello di passare senza troppi affanni la giornata. L’Europa è stantia, egoista come sono egoisti i vecchi ed è causa del suo male.

E’ per questo che sembra tutto folle, che di colpo sembrano tutti pazzi. Biden, Zelensky, Putin, Xi Jinping, Lagarde paiono tutti matti, incapaci di rappresentare il pensiero comune di noi, comuni mortali, che non riusciamo a comprendere come si possa arrivare a tanto, come coloro che, comandano il mondo, possano essere tanto folli da dire e fare cose che chiunque di noi non farebbe e non direbbe.

Che fare?

Qual è la causa e qual è l’effetto? Cosa ci sfugge? Ma questi intendono davvero distruggere il mondo? Nel dubbio, se loro sono la causa, se agenzie di rating troppo accomodanti col sistema attaccano preventivamente un Paese come l’Italia, se tutto quello che abbiamo scritto ci lascia perplessi e dubitativi, noi dovremmo essere l’effetto e prenderli a calci, finché serve. Riprendiamoci noi stessi, le nostre vite, il nostro futuro. La storia ci insegna che non vincono i pazzi, ma la gente normale. Noi siamo in tanti, loro quattro gatti.