Alert recessione: si inverte curva rendimenti come non succedeva dal 2005

14 Agosto 2019, di Mariangela Tessa

I titoli di Stato americani e inglesi lanciano il segnale d’allarme su una potenziale recessione: per la prima volta dal 2005, il tasso dei Treasuries statunitensi a dieci anni scende sotto quello dei titoli a due anni.

Con curva dei rendimenti invertita s’intende una situazione di mercato in cui i rendimenti offerti, per scadenze più lunghe, sono minori rispetto ai rendimenti della parte a breve della curva (in questo caso solitamente si considera il “breve” come i tassi fino a 2 anni). Un segnale preoccupante perché negli ultimi 50 anni un fenomeno simile ha sempre preceduto una recessione.

“Storicamente la curva statunitense è sempre stata considerata come barometro della recessione e bisogna vedere se è questo il caso anche questa volta. Il mondo oggi sembra certamente un posto meno sicuro”, ha detto Tim Graf, strategist per State Street Global Advisors.

Analoghe preoccupazioni arrivano da Arne Petimezas, analista presso AFS ad Amsterdam:

“L’inversione della curva dei rendimenti è un cattivo presagio per l’economia”, ha detto, aggiungendo che le banche centrali tendono a ignorare i segnali preoccupanti. “Spesso tagliano troppo poco o troppo tardi”.

Dopo l’inversione della curva dei rendimenti, vince questo settore

C’è tuttavia chi dubita dell’affidabilità dei segnali di recessione dal movimento della curva dei rendimenti, dopo un decennio di stimolo monetario del valore di migliaia di miliardi di dollari da parte delle banche centrali.

Graf ha detto che lo scenario attuale non è “un termine di paragone ideale” rispetto all’ultimo episodio di inversione della curva, avvenuto circa un anno prima del collasso di Lehman Brothers che mandò l’economia mondiale in crisi.

“Le dinamiche di domanda e offerta di asset sicuri sono diverse e spiegano solo fino a un certo punto perché l’inversione della curva potrebbe durare a lungo senza preannunciare una recessione, rispetto alle condizioni legate agli ultimi episodi di inversione”.

Anche la curva dei rendimenti britannica si è invertita oggi per la prima volta dalla crisi finanziaria mondiale mentre il tasso sul Bund decennale tedesco è scivolato oggi all’ennesimo minimo record di -0,64%, sulla scia di dati che mostrano una contrazione nella maggiore economia della zona euro durante il secondo trimestre.

Prima dell’apertura della Borsa Usa i rendimento del Treasury a 10 anni (1,591%) sono scesi sotto quello del titolo a due anni (1,606%). Un’altra parte della curva era già invertita, quella tra il rendimento decennale e quello del titolo a tre mesi (1,985%), segnalando un 40% di chance di recessione nei prossimi 12 mesi, almeno secondo BlueBay Asset Management.

Nel frattempo, il rendimento del Treasury a 30 anni ha raggiunto minimi record e si avvicina pericolosamente alla soglia del 2%, che potrebbe rompere al ribasso. In questo momento il rendimento del trentennale si trova al 2,045%, sotto il minimo storico pari al 2,0882% raggiunto nel luglio del 2016.