Da quando Renzi ha detto “Investite in Mps” risparmiatori hanno perso 60%

19 Ottobre 2017, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – “Mps è risanata, ora investite”: queste le parole pronunciate dall’ex premier Matteo Renzi intervistato da Il Sole 24 Ore nel gennaio del 2016.

“Le recenti turbolenze attorno ad alcune banche italiane indicano che il nostro sistema del credito – solido e forte grazie ai risparmi straordinariamente alti delle famiglie italiane – necessita ancora di un consolidamento in modo che ci siano meno banche ma più forte (…) Oggi la banca è risanata, e investire è un affare. Su Mps si è abbattuta la speculazione ma è un bell’affare, ha attraversato vicissitudini pazzesche ma oggi è risanata, è un bel brand. Forse in questo processo che durerà qualche mese deve trovare dei partner perché deve stare insieme ad altri”.

Ebbene da quell’intervista ne è passata acqua sotto i ponti e da allorai risparmiatori hanno perso circa il 60%.

La storia della crisi della banca più antica del mondo inizia 10 anni fa con l’acquisizione di Banca Antonveneta e ha avuto una svolta con il salvataggio da parte del Tesoro. La banca guidata da Marco Morelli ha  ricevuto il via libera dalla BCE alla conversione in azione di 3,85 miliardi versati dal Tesoro la cui quota con l’aumento di capitale sale al 53,4%, poco inferiore a quella in mano ai titolari delle obbligazioni subordinate convertite in azioni. La quota dello Stato, però, potrà raggiungere però il 70% nell’autunno prossimo, quando la banca proporrà agli obbligazionisti retail – cioè i piccoli risparmiatori – di cedere a loro volta al Tesoro le proprie azioni e ricevendo in cambio bond senior che hanno maggiori garanzie.

Come scrive Paolo Cardenà dal blog Vincitorievinti:

“Qualsiasi consulente che si fosse avventurato a suggerire di acquistare MPS come ha fatto Renzi, oggi sarebbe già sospeso o radiato dall’albo. Ma questo non vale per Renzi, che è Presidente del Consiglio. E che dire di Davide Serra, amico di Renzi e gestore dei fondi Algebris, che prima del referendum in Gran Bretagna invitava ad investire sui titoli bancari? Risultato? Titoli bancari  schiantati in borsa (e investitori assai incazzati, direi)”.