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Cumulo pensione: chi sono i destinatari, come funziona

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Il cumulo della pensione è uno strumento che offre la possibilità, ai fini pensionistici, di sommare gratuitamente la contribuzione versata a diversi enti previdenziali per il riconoscimento di un’unica pensione da liquidarsi secondo le regole di calcolo previste da ciascun fondo e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento.

A differenza della ricongiunzione il cumulo non opera alcun trasferimento della contribuzione da una gestione previdenziale all’altra.

Cumulo pensione: destinatari

Dal 1° gennaio 2017 il cumulo contributivo è esercitabile dai lavoratori iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi (commercianti, artigiani, coltivatori diretti e mezzadri) e dagli iscritti alla gestione separata dell’Inps, oltre che dagli iscritti alle forme sostitutive ed esclusive della medesima (ex Inpdap, ex Enpals, Fondo Volo, Fondo Elettrici, Fondo Telefonici, ecc.) nonchè anche dagli iscritti alle casse professionali (es. Cassa Forense, Cassa dei Dottori Commercialisti, ecc.).

Cumulo pensione: requisiti

Il cumulo deve interessare tutti e per intero i periodi contributivi non coincidenti accreditati presso le diverse gestioni assicurative menzionate. In altri termini, non è possibile valorizzare solo la contribuzione in alcune gestioni, ma è necessario che il cumulo, ove esercitato, ricomprenda tutti i periodi contributivi non coincidenti accreditati presso diverse gestioni assicurative ricomprese tra quelle sopra menzionate.

I inoltre è necessario che gli assicurati non risultino già titolari di un trattamento pensionistico diretto in una delle gestioni interessate dal cumulo stesso (comprese le casse professionali).

Pensioni cumulabili

I trattamenti pensionistici ai quali si può accedere tramite il cumulo sono i seguenti:

  • pensione di vecchiaia;
  • pensione anticipata;
  • pensione quota 100 (per la quale non si può però valorizzare la contribuzione versata a una cassa professionale);
  • pensione di inabilità;
  • pensione indiretta.

Come calcolare il cumulo

La pensione erogata a seguito del cumulo è calcolata sommando le varie pensioni interessate: ogni gestione influisce sul trattamento in base al periodo di iscrizione maturato presso di essa e tenendo conto delle proprie regole di calcolo.

Come spiega l’Inps sul suo sito:

  • ciascun ente procederà alla liquidazione della propria quota di pensione solo al momento dell’effettiva maturazione dei requisiti previsti dal proprio ordinamento;
  • sebbene l’erogazione della pensione, in virtù di requisiti di vecchiaia diversi, possa avvenire in diverse tranche, la pensione in regime di cumulo costituisce un’unica pensione e pertanto gli istituti giuridici connessi al trattamento pensionistico (quali la perequazione automatica, l’integrazione al trattamento minimo, la quattordicesima, la maggiorazione sociale) vengono liquidati con riferimento al trattamento unico complessivamente considerato.

Come chiedere il cumulo

Il cumulo della pensione può essere chiesto dall’interessato o dai suoi superstiti presentando apposita domanda all’ultimo ente al quale il lavoratore ha versato i contributi. Sarà questo che, poi, si rivolgerà agli altri enti interessati, tenendo conto di quanto dichiarato dal richiedente.