Crisi migranti Ue: si cambia, responsabilità condivise tra Nord e Sud

20 Gennaio 2016, di Alberto Battaglia

LONDRA (WSI) – La volontà della Commissione europea è quella di superare la convenzione di Dublino, in particolare quella regola che impone ai richiedenti asilo di essere registrati e ospitati nel Paese europeo di primo ingresso.

A scriverlo è il Financial Times le cui fonti interne affermano che una proposta di superamento di tale meccanismo di gestione dei migranti, assai penalizzante per i Paesi del Sud Europa, sarà presentata entro marzo.

L’idea di fondo è quella di spostare l’onere dell’accoglienza sui Paesi nordici, che finora si sono potuti chiamare fuori in appello alle regole di Dublino: infatti, qualora un migrante arrivi irregolarmente sul territorio può essere legalmente rispedito allo stato europeo dal quale è entrato.

Una regola che fa comodo a realtà come quella del Regno Unito, ma che danneggia membri come la Grecia o l’Italia, principali porte d’Europa. Ed è anche la ragione per la quale molti migranti, se possibile, fuggono la registrazione in tali Paesi per comparire più a Nord, dove possono trovare migliori prospettive economiche.

Il Financial Times sostiene che, se questa dovesse essere la via tracciata dall’Unione Europea, sarebbe una vittoria politica del presidente Matteo Renzi, che si è sempre appellato al rinnovo della convenzione di Dublino.

La Commissione ha concluso che le regole di Dublino per gestire il flusso di migranti sono “datate” e “poco corrette”, e che, sempre secondo le fonti interne, la proposta in elaborazione dovrebbe “aumentare la pressione sugli stati membri” verso meccanismi formali di ripartizione “a quote” dei profughi.

Non sarà una sfida facile da vincere: la ricollocazione finora ha riguardato appena 322 persone sulle 160mila previste in uno schema di ripartizione assai più modesto di quello che starebbe attualmente preparando la Commissione europea.