Crisi Grecia: nuovi e dolorosi tagli per altri due anni

5 Ottobre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ATENE (WSI) – La Grecia si prepara a svelare un piano di bilancio molto doloroso per l’anno 2016, pensato per soddisfare i creditori internazionali. Un piano che proietta l’economia greca ancora in zona recessione per tutto l’anno prossimo, prima di tornare poi alla crescita nel 2017 e oltre.

Nonostante lo stesso governo abbia manifestato ottimismo per una recessione più mite di quanto previsto nel programma di salvataggio, a causa di un incremento dei ricavi del turismo e più forte del previsto i dati del primo semestre, le modifiche alle previsioni economiche per la Grecia ci saranno solo dal 2017.

Dopo sette mesi di trattative serrate con i suoi creditori composti da Ue, Fmi e Bce, il governo di Atene ha accettato nel mese di luglio di attuare quei tanto attesi tagli alla spesa uniti alle riforme economiche e strutturali richieste. Il deficit economico greco si ridurrà ufficialmente del 2,3% quest’anno e dello 0,5% nel 2016, mentre il debito pubblico è in aumento al 196% del prodotto interno lordo nel 2015 con un picco al 201% nel 2016 con nuovi prestiti.

Un funzionario del ministero delle Finanze ha affermato che: “I principali obiettivi del progetto di bilancio non differiranno dalle stime del piano di salvataggio. La nostra stima è per una recessione profonda quest’anno che potrebbe riflettersi nel bilancio definitivo che sarà presentato al Parlamento nel mese di novembre, dopo il primo esame del nuovo programma”.

Il piano di salvataggio prevede un 0,25% di deficit di bilancio quest’anno e un avanzo dello 0,5% l’anno prossimo. Secondo vari diplomatici e funzionari greci, Tsipras (rieletto il mese scorso) e il suo partito Syriza avrebbero deciso di riporre le armi contro i creditori, almeno per il momento, e rispettare il piano di salvataggio per la riduzione del debito e il ritorno al più presto all’indipendenza economica.

Intanto c’è attesa per l’incontro tra il ministro delle finanze Euclid Tsakalotos e i suoi omologhi della zona euro a Lussemburgo per discutere delle riforme che Atene ha bisogno di mettere in atto entro la metà di novembre per attuare la nuova tranche di fondi di salvataggio. Fonti vicine a Tsipras hanno parlato di “zone grigie” che il Governo dovrà delineare per poter negoziare condizioni migliori o trovare misure alternative con lo stesso impatto fiscale.

In cambio di una ristrutturazione del debito, le aree interessate dalle misure draconiane includono il mercato del lavoro, il sistema previdenziale, la liberalizzazione del mercato dell’energia e una controversa imposta del 23% per l’istruzione privata.

(Aca)