Criptovalute, peggior trimestre da dieci anni per il Bitcoin

1 Luglio 2022, di Mariangela Tessa

La tempesta che si è abbattuta sulle Borse mondiali ha travolto anche le criptovalute. E in particolare il Bitcoin, che ha registrato la sua peggiore perdita trimestrale in più di un decennio. Secondo i dati di CryptoComp, la maggiore criptovaluta al mondo ha perso circa il 58% del suo valore nel secondo trimestre del 2022, e circa il 70% dal record di 68.990 dollari registrato a novembre. Yves Longchamp , head of research di Seba Bank, intervistato da Cnbc, ha spiegato:

“Il Bitcoin continua a essere sotto pressione, così come altri asset. Il mix di alta inflazione, aumento dei tassi d’interesse e recessione pesano sulle criptovalute”

Nel solo secondo trimestre, la regina delle valute digitali è scesa dai 45.524$ di inizio trimestre a 19.000$,  la peggiore performance trimestrale dal terzo trimestre del 2011, quando lasciò sul terreno il 68,2% del suo valore.

Male anche le altre criptovalute

Non vanno meglio le altre principali criptovalute. Nel secondo trimestre, Ether ha segnato un calo del 70%% nel secondo trimestre, ovvero il suo peggior trimestre dal suo debutto a inizi del 2015.

Il mercato delle valute digitali valeva 3 mila miliardi di dollari meno di un anno fa, oggi circa mille miliardi. La discesa si è intensificata dopo il fallimento della stablecoin algoritmica Terra-Luna.

I prezzi delle criptovalute sono stati sottoposti a forti pressioni in questo trimestre a causa dell’inflazione, che ha indotto le banche centrali di tutto il mondo ad aumentare i tassi di interesse e ha portato a una svendita di attività rischiose, come azioni e monete digitali.

Saltano le prime società specializzate in criptovalute

Il crollo dei prezzi ha anche messo in luce problemi con diverse società e progetti di criptovalute. È di pochi giorni fa la notizia del default dell’hedge fund Three Arrows Capital. La società specializzata in monete e asset digitali è stato messa in liquidazione da un tribunale delle Isole Vergini britanniche, dove aveva sede per via delle gravi sofferenza,  a causa delle condizioni sfavorevoli del mercato che hanno determinato perdite milionarie (si parla di oltre 40 milioni di dollari da inizio anno).  Il tribunale ha nominato due partner della società di consulenza Teneo per gestire la liquidazione del fondo. Tra i soggetti più esposti verso l’hedge fund compare il broker di criptovalute Voyager Digital, che vanta crediti per 675 milioni di dollari.