Criptovalute, Nexo pronta a comprare il rivale Vauld

di Gianmarco Carriol
6 Luglio 2022 16:01

Al prestatore di criptovalute Vauld è stata gettata un’ancora di salvezza dal più grande concorrente, Nexo: si tratta di un segno di crescente consolidamento nel mercato delle criptovalute. Nexo ha dichiarato ieri di aver firmato un term sheet con Vauld concedendogli 60 giorni di esclusiva per studiare l’acquisizione di tutte le azioni della società. In caso di successo, Nexo ha dichiarato che prevede di ristrutturare l’azienda e perseguire un’espansione nel sud-est asiatico e in India. Vauld è molto attiva in quell’area e rappresenterebbe pertanto un’ottimo investimento per espandere la propria influenza per Nexo.

Chi è Vauld

Fondata nel 2018, Vauld è supportata dal ramo di investimento di Coinbase, Pantera Capital, Valar Ventures, CMT Digital, Gumi Cryptos, il fondatore di Compound Labs Robert Leshner e Cadenza Capital. Ha sede a Singapore e la maggior parte dei suoi dipendenti si trovano in India. Alla fine di giugno, Vauld ha annunciato di aver licenziato il 30% della sua forza lavoro.

Lunedì scorso Vauld ha sospeso le operation e ha affermato che stava vagliando opzioni di ristrutturazione a causa delle “sfide finanziarie” poste da un forte calo del mercato cripto. La società con sede a Singapore è sostenuta da pesi massimi del calibro di Coinbase e del miliardario della Silicon Valley Peter Thiel.

Vauld è solo l’ultima azienda ad essere finita nel caos che attanaglia il mondo delle criptovalute ultimamente. Solo nell’ultimo mese, Celsius, un’altra società di prestiti, ha messo una pausa indefinita sui prelievi citando “condizioni di mercato estreme”.

La possibile acquisizione da parte di Nexo

Il co-fondatore di Nexo, Antoni Trenchev, ha affermato in merito al possibile deal con Vauld:

“Dobbiamo vedere cosa c’è esattamente nei loro bilanci e ci vorrà un po’ di tempo. […] Ma dal momento che abbiamo il periodo esplorativo esclusivo [di 60 giorni], siamo gli unici a guardarli in questo momento”.

Alla domanda su quanto Nexo fosse disposta a pagare per Vauld, il co-fondatore Antoni Trenchev ha detto che era “prematuro” parlare di una valutazione in questa fase. Tuttavia, ha affermato di essere “ottimista” sul raggiungimento di un accordo. L’amministratore delegato ha aggiunto:

“Il completamento di questa transazione è in attesa di due diligence, su cui entrambi i team stanno lavorando mentre parliamo”.

Nexo in precedenza aveva inviato una lettera di intenti a Celsius, offrendosi di acquistarla. Ma la sua proposta era stata rigettata.

Senza alcun governo a cui rivolgersi, diverse società di criptovalute hanno cercato l’aiuto dei loro colleghi nella speranza di un salvataggio. Uno di loro è  Sam Bankman-Fried, il miliardario dietro l’exchange di criptovalute FTX. La scorsa settimana, FTX ha firmato un accordo che le offre la possibilità di acquistare la società di prestiti di criptovalute BlockFi, mentre Alameda Research, la società dietro FTX, ha anche esteso una linea di credito a Voyager Digital, un broker crittografico che la scorsa settimana ha bloccato tutte le operazioni.

Trenchev ha paragonato l’attuale situazione del mercato al “panico del 1907”: una corsa agli sportelli che ha preceduto l’istituzione della Federal Reserve nel 1913. Senza una banca centrale da cui dipendere in quel momento, i prestatori sopravvissuti al crollo erano stati salvati dai principali finanziatori, in particolare JP Morgan. “Penso che assisteremo a un periodo di consolidamento, fusioni e acquisizioni. E finirà con un minor numero di aziende, ma più forti con migliori pratiche commerciali”, ha affermato Trenchev.

Il Bitcoin intanto ha vissuto il suo mese peggiore mai registrato a giugno, perdendo oltre il 38% del suo valore. La criptovaluta più grande del mondo è in calo di oltre il 50% dall’inizio del 2022.