Criptovalute, agli italiani servono più informazioni per investire

6 Agosto 2021, di Massimiliano Volpe

Per investire maggiormente sulle criptovalute gli italiani hanno bisogno di più informazioni. Questo in sintesi il risultato del sondaggio condotto su un campione di 2.000 italiani dalla piattaforma online di investimento eToro, che ha indagato sulla familiarità degli italiani con le criptovalute, sulla loro comprensione della tecnologia sottostante e su quanto credono nel futuro di questo strumento.

L’80% degli intervistati ha dichiarato di conoscere i concetti base di cripto e blockchain. Tra questi, il 55% esprime un parere favorevole, ritenendo che la tecnologia sia di loro interesse o addirittura rappresenti il futuro. Solo un terzo degli intervistati ha invece un’opinione negativa e considera le cripto una moda del momento o peggio, una truffa. Il 10% del campione ha tracciato una demarcazione tra blockchain, considerata sotto una luce positiva, e i cripto asset, per lo più associati alle criptovalute.

Tra chi ritiene di avere familiarità con il tema, il 20% ha dichiarato di investire attualmente in criptovalute, un ulteriore 12% ha affermato di aver investito in passato, mentre il 42% sta pensando di investire nel prossimo futuro, nonostante il sondaggio sia stato condotto in un periodo molto volatile per questo asset.

In media sulle criptovalute si investono 1.000 euro

Il sondaggio ha poi evidenziato che il 60% dei partecipanti che hanno familiarità con l’argomento hanno intenzione di aumentare l’importo medio dei loro investimenti; valore che in questo momento si attesa su importi inferiori ai 1000 euro (per circa il 70%).

A sostegno di queste scelte di investimento vi è il fatto che le criptovalute sono considerate, soprattutto, una valida alternativa per diversificare il portafoglio (43%), mentre una buona parte del campione è attratta dal potenziale di guadagno o non vuole lasciarsi sfuggire quella che considera un’occasione.

Serve più trasparenza

Guardando alla quota del campione che dichiara di non avere intenzione di investire in cripto-asset (26%), i dati raccolti mostrano una serie di deterrenti, quali: la mancanza di piena fiducia nelle proprie conoscenze sulla materia (22%), la percezione di non sentirsi totalmente al sicuro ad investire in questi strumenti (19%) o, semplicemente, il fatto che questa asset class sia caratterizzata da un eccesso di volatilità del mercato (18%). La mancanza di regolamentazione rappresenta un freno per il 10% del campione.

Solo l’11% degli intervistati che hanno familiarità con l’argomento hanno differenziato la loro opinione sulla base di riferimenti specifici che separano i cripto asset e tecnologia blockchain. Questi intervistati fanno parte di quella porzione del campione che ha una visione negativa, che però attribuiscono solamente alle cripto, mentre considerano la tecnologia blockchain sotto una luce diversa.

Uno dei principi fondamentali nel processo di investimento è quello di scegliere asset che si conoscono. Come mostra il sondaggio, un elemento che impedisce alle persone di investire in cripto-asset è il fatto di non avere una conoscenza sufficiente della materia, pur avendo una certa familiarità con l’argomento” ha commentato: Emanuela Manor, Regional manager Italia di eToro.

Criptovalute, servono più informazioni

Interrogati sulla qualità delle informazioni disponibili, indipendentemente dalla fonte, l’alta maggioranza (80%) degli intervistati ha indicato che i materiali a disposizione sono complete, ma complesse o addirittura incomplete e complesse. I risultati mostrano la volontà delle persone di essere più istruite sull’argomento, anche tra coloro che dichiarano poca o nessuna familiarità con i cripto-asset: il 62% di loro, infatti, ha espresso il desiderio di avere un accesso più facile a informazioni più chiare.

La blockchain sta suscitando l’interesse delle persone e degli investitori, anche oltre il Bitcoin. Nei portafogli degli utenti registrati di eToro stiamo vedendo una tendenza alla diversificazione ed è importante per gli investitori avere accesso a questi asset. Tuttavia, è altrettanto importante che le persone capiscano in cosa stanno investendo. Stiamo lavorando per fornire un più ampio accesso ai cripto-asset e informazioni più chiare.