Credem, a Reggio Emilia una giornata dedicata all’innovazione

25 Ottobre 2019, di Alberto Battaglia

E’ in corso oggi presso l’Auditorium di Reggio Emilia, e fino a sera, la giornata dedicata all’innovazione organizzata da Credem. “Abbracciare il cambiamento”, questo il tema conduttore della giornata, che sarà scandita da incontri provenienti non solo dal mondo bancario: in totale sono attesi 500 partecipanti tra persone del gruppo Credem, clienti, istituzioni e pubblico.

I protagonisti dell’evento

Nella prima parte della giornata i protagonisti saranno Accenture, Santander, Swedbank, N26 e Mbank, che parleranno di nuovi paradigmi nel mondo bancario; Booking, Efma, Frogdesign, ING e Sberbank che invece condivideranno esperienze di innovazione nei rispettivi settori di business.

Dalle 20, invece, è in programma un evento gratuito aperto al pubblico per ascoltare le esperienze di successo di tre startup italiane ed una testimonianza di Carlo Torniai direttore strategy, planning & digital ventures house della FIFA sull’utilizzo dei dati nel business.

Fra i timonieri delle stratup ci sarà Pasquale Fedele di Brain Control, che ha elaborato un joystick mentale per ridare mobilità ai pazienti con gravi disabilità, Luigi Galimberti di Sfera Agricola che ha realizzato un sistema di irrigazione che utilizza solamente il 10% dell’acqua per irrigare un campo, e Andrea Tinti di iungo, che ha predisposto processi di acquisto e gestione integrata dei fornitori attraverso una supply chain collaborativa.

“Credem sta investendo fortemente per affrontare con energia i temi dell’innovazione in un contesto di mercato in grande accelerazione e cambiamento”, ha dichiarato Piergiorgio Grossi, chief innovation officer di Credem, “l’innovazione attraversa ambiti, settori, business molto diversi tra loro, tracciando una direzione comune verso cui convergere”.
“Vogliamo aumentare la probabilità e creare le condizioni perché tutti possano sviluppare ed intercettare idee, tecnologie, metodologie, progetti, processi e competenze non tradizionali, per poi essere trasformate in valore per la collettività”, ha concluso Grossi.