Corte dei Conti: incerto impatto QE su economia italiana

10 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Quale sarà l’impatto del QE lanciato dalla Bce di Mario Draghi sull’economia italiana? Secondo la Corte dei Conti, evidentemente è ancora presto per dirlo. Si parla infatti di impatto incerto, dal momento che pesano incognita
deflazione e rischi legati alla flessione dei prezzi del petrolio. Lo ha detto Raffaele Squitieri, presidente della Corte dei Conti, in occasione dell’
inaugurazione dell’anno giudiziario 2015 della magistratura contabile.

“In alcune stime diffuse nelle ultime settimane il differenziale positivo rispetto agli scenari di base risulterebbe di dimensioni rilevanti, tanto in termini di maggiore crescita economica, quanto in termini di contenimento del costo del debito pubblico”.

“Il quadro che si prospetta è assai composito e difficile da decifrare o da leggere in modo unidirezionale”. Di fatto, “anche se è più probabile che prevalgano effetti propulsivi sul Pil, non si può escludere che l’ulteriore spinta alla discesa dei prezzi possa, invece, accentuare il deterioramento delle aspettative e portare a nuovi rinvii delle decisioni di spesa e investimento”.

Squitieri precisato che “la riduzione del prezzo del petrolio” potrebbe portare effetti negativi sia in Italia che nell’Eurozona, “dato l’attuale prevalere di condizioni di deflazione”. In una tale situazione, “molto del percorso da compiere è affidato all’azione di governo ed amministrativa che, muovendo in un contesto di vincoli di bilancio interpretati meno rigidamente del recente passato, dovrà mettere a frutto i margini disponibili soprattutto nella direzione di una forte iniziativa di semplificazione e di certezza degli interventi proposti”.

Il discorso è iniziato con la ferma condanna della corruzione. I fenomeni di “mala gestio e corruzione rischiano di incrinare non solo il rapporto tra cittadini e classe dirigente del Paese, ma la stessa speranza di poter trarre dall’azione pubblica nuovo impulso per il ritorno su livelli di crescita soddisfacenti”.

Squitieri ha parlato di “effetti devastanti” della corruzione sulla crescita dell’economia. (Lna)