Coronavirus, Trump: “La crisi potrebbe durare fino ad agosto”

17 Marzo 2020, di Alberto Battaglia

Donald Trump ha abbandonato definitivamente ogni traccia di scetticismo, raccontando all’America che l’emergenza coronavirus potrebbe durare anche tutta l’estate, fino a “luglio o agosto”, e che il Paese potrebbe cadere in recessione. Commenti che il presidente americano ha espresso a poca distanza da una delle peggiori sedute di borsa per Wall Street, mai così colpita dai tempi del black monday del 1987. “Mi sembra che se facciamo davvero un buon lavoro, non solo ridurremo le morti a un livello molto più basso”, ha dichiarato Trump, ammettendo che “la situazione non è sotto controllo”.
Per rallentare la diffusione del virus, il presidente ha diffuso una serie di linee guida
, raccomandando, ad esempio, di non radunarsi in gruppi più grandi di 10 persone.

“Se tutti apportano questo cambiamento o questi cambiamenti e sacrifici fondamentali ora”, ha dichiarato Trump, “ci riuniremo insieme come un’unica nazione, sconfiggeremo il virus e potremo festeggiare tutti insieme”.

Trump cita l’Italia

“Siamo ad un punto critico in questo Paese”, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, “siamo dove l’Italia era due settimane fa in termini di numeri. Se si guarda alle proiezioni, ci sono tutte le possibilità di diventare come l’Italia”.
Le misure degli stati

Le restrizioni negli stati

Nel frattempo si moltiplicano le misure restrittive negli stati americani, ognuno con prescrizioni autonome. Nelle metropoli di New York e Los Angeles hanno chiuso le porte scuole, bar e ristoranti (aperti solo per le consegne a domicilio), cinema e negozi. Chiusa al pubblico anche la Statua della Libertà. Come in Italia, restano aperti i servizi essenziali per l’approvvigionamento di alimentari, di farmaci, carburante.
Nello stato del New Jersey è stato introdotto un divieto di circolazione fra le 8 di sera e le 5 del mattino. In 33 stati è stata disposta la sospensione delle lezioni scolastiche, un provvedimento che coinvolge 32 milioni di studenti.

I timori per l’economia

Mentre gli Stati Uniti iniziano a fermare parte delle attività economiche, avvicinandosi a quanto visto negli ultimi giorni in Europa, crescono le preoccupazioni sulla tenuta dell’economia americana.
“Le persone non hanno riserve di denaro, vivono alla giornata”, ha dichiarato al New York Times il Nobel per l’economia Joseph Stiglitz, “non saranno in grado di pagare gli affitti, i proprietari non saranno in grado di pagare le bollette energetiche, l’intero sistema potrebbe rompersi”.