Coronavirus, oggi i contagi in Italia sfiorano i 25.000 nuovi casi

28 Ottobre 2020, di Redazione Wall Street Italia

Nuova crescita record dei contagi da coronavirus oggi in Italia. Secondo il bollettino diramato dal Ministero della Salute, nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati 24.991 nuovi casi, che portano il dato complessivo a 589.766 dall’inizio dell’emergenza.

I contagi di oggi

I tamponi effettuati oggi hanno toccato il record di 198.952, con un’incidenza dei positivi del 12,6 per cento. Gli attualmente positivi sono 276.457 (+21.367), mentre 275.404 i guariti (+3.416).

Salgono a 1.536 i ricoverati in terapia intensiva (+125 rispetto a ieri) mentre i decessi sono stati 205, con il totale delle vittime che sale a 37.905. Ieri i contagi registrati erano stati 21.994 mentre i decessi 221.

A livello regionale nuovo record di casi in Lombardia (+7.558), il dato più alto da sempre e che si conferma ancora una volta la regione più colpita dal virus. Seguono il Piemonte (+2.827) e la Campania (+2.427).
Sopra la soglia dei duemila casi al giorno anche il Veneto con 2.143 nuovi casi.

La provincia da cui proviene il maggior numero di nuovi casi è Milano con 2.708 nuovi positivi, di cui 1.092 a Milano città. Seguono le province di Napoli (2.008), Varese (1.902), Torino (1.616) e Roma (1.381).

Milano e Napoli sotto la lente

In relazione alla crescita esponenziale dei contagi negli ultimi giorni Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, è tornato a chiedere dei lockdown mirati nelle zone dove il virus circola di più come le città di Milano e Napoli, perché “ci sono delle aree del Paese dove la trasmissione è esponenziale e le ultime restrizioni adottate, che possono essere efficaci nel resto del territorio, in quelle zone non bastano a fermare il contagio”.

Nella giornata di oggi i sindaci di Milano, Giuseppe Sala, e Napoli, Luigi de Magistris, hanno scritto una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, per chiedere chiarimenti sulle dichiarazioni di Ricciardi.
A tale affermazione, oltre al primo cittadino, ha risposto nella giornata di ieri anche il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, che ha detto di escludere che ci siano le condizioni per prevedere scenari di questo genere.