Coronavirus, Benetti (GAM): “Qualche dubbio che la politica monetaria serva a contrastarlo”

4 Marzo 2020, di Alessandro Chiatto

Il Super Tuesday americano ha visto uscire vincitore Joe Biden, che con ogni probabilità sarà il prossimo sfidante di Donald Trump alla corsa per la Casa Bianca. Abbiamo cercato di capirci di più insieme, tra gli altri, a Carlo Benetti, market specialist di GAM Italia, intervenuto durante il live streaming “Super Tuesday, la reazione dei mercati“:  “Wall Street quattro anni fa aveva temuto Donald Trump, ma il timore era durato pochi giorni. Poi i mercati hanno messo il turbo e ancora oggi stanno correndo. Biden è preferibile come oppositore a Bernie Sanders, ma è difficile dire se i mercati preferiscano la certezza di Trump nella sua imprevedibilità o la solidità di Biden che tutto sommato riporta all’eco lunga della presidenza Obama“. Un commento anche sulla mossa della Federal Reserve di tagliare i tassi d’interesse a sorpresa come misura per sostenere l’economia americana durante e far fronte alla situazione causata dal coronavirus: “E’ stato un effetto a sorpresa per tre motivi: in primo luogo, perché non ha aspettato la riunione mensile, cosa che non accadeva dal 2008; non ci sono grandezze economiche particolari che abbiano registrato un andamento talmente negativo da richiedere un intervento automatico; infine, un taglio di 50 punti base in un punto solo. Questi tre motivi di sorpresa vanno insieme alla perplessità di utilizzare uno strumento come la politica monetaria per contrastare un fenomeno come l’emergenza sanitaria e i suoi effetti sull’economia reale, che probabilmente è meno efficace rispetto a quelli di politica fiscale. Inoltre, proprio sull’insistenza di Trump, la risposta immediata della Federal Reserve direi che non aiuta la credibilità della banca centrale americana sotto la guida di Jerome Powell“.