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Dal miglior listino del 2026 al bear market nel giro di poche settimane. È la traiettoria del mercato azionario della Corea del Sud, protagonista di una delle inversioni di tendenza più rapide dell’anno. Nonostante il recupero odierno (+2%), il Kospi ha perso oltre il 20% dai massimi storici di giugno, scontando le prese di profitto sui titoli dei semiconduttori e i rischi di un indice fortemente concentrato ed entrando tecnicamente in territorio “mercato orso”.
Peso eccessivo dei chip sull’indice
Cosa c’è dietro questo forte ribasso? Secondo gli operatori, il principale fattore di vulnerabilità del mercato coreano è rappresentato dall’elevata concentrazione dell’indice. Samsung Electronics e SK Hynix, protagoniste del boom della domanda di memorie per applicazioni di intelligenza artificiale, arrivavano a rappresentare oltre la metà della capitalizzazione del Kospi nel mese di giugno. Una concentrazione che ha amplificato sia la fase rialzista sia l’attuale correzione.
Sentito dalla CNBC, Jung In Yun, fondatore di Fibonacci Asset Management Global, ha spiegato che le azioni coreane, prima delle recenti prese di beneficio, erano diventate una delle esposizioni più affollate al tema AI a livello mondiale dopo il forte rally dei mesi precedenti. In questo contesto è bastato un incremento dell’avversione al rischio per innescare diffuse prese di beneficio. L’esperto definisce la correzione un “riassetto fisiologico” delle valutazioni più che un cambiamento strutturale dello scenario, pur riconoscendo che l’incertezza macroeconomica e il possibile rallentamento della crescita degli utili hanno reso gli investitori più prudenti.
Della stessa idea, Alberto Brioschi, Responsabile Active Advice e Products Management di Cassa Lombarda:
“Le principali ragioni della correzione possono essere ricondotte a tre fattori: valutazioni elevate, ora che gli investitori iniziano a chiedersi se la crescita degli investimenti in AI possa proseguire agli attuali ritmi; un’elevata concentrazione del mercato coreano, fortemente dipendente dal comparto dei semiconduttori, rendendo il KOSPI particolarmente vulnerabile alle oscillazioni di pochi grandi titoli; e infine, l’effetto leva finanziaria, considerato che la diffusione di ETF e prodotti a leva focalizzati sul settore tecnologico tende ad amplificare i movimenti di mercato, aumentando la volatilità nelle fasi correttive. Si tratta di un classico esempio di “crowded trade”, ovvero una situazione in cui un numero molto elevato di investitori è concentrato sulla stessa idea di investimento. Quando emergono dubbi sulle prospettive di crescita o sulle valutazioni, le vendite possono amplificarsi rapidamente”.
Ma non è solo questo. Peter Kim, strategist globale di KB Financial Group, mette in luce un altro aspetto, non secondario. La crescente presenza degli investitori retail, l’utilizzo di ETF a leva e la concentrazione dei flussi sui grandi temi di investimento rendono infatti le oscillazioni molto più accentuate rispetto al passato. Non a caso, l’indice di volatilità del Kospi è aumentato di oltre il 200% dall’inizio dell’anno, segnalando un sensibile incremento dell’instabilità del mercato.
Utili solidi, ma il mercato rivede le valutazioni
Quello che stupisce, è che la correzione è arrivata nonostante risultati societari ancora robusti. Samsung Electronics ha recentemente pubblicato utili trimestrali superiori alle attese, mentre il mercato delle memorie continua a beneficiare di un contesto favorevole. Tuttavia gli investitori hanno reagito negativamente, temendo un possibile rallentamento del ritmo di crescita degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
“Il mercato sta mettendo in discussione il ritmo di crescita degli utili piuttosto che la sostenibilità della domanda di IA in sé”, ha affermato Jung di Fibonacci. “Questa distinzione è importante perché suggerisce che stiamo assistendo a un aggiustamento delle valutazioni piuttosto che alla fine del ciclo dell’IA”.
Anche Rolf Bulk, responsabile del comparto semiconduttori e infrastrutture di Futurum Group, sottolinea come i prezzi delle memorie siano aumentati tra il 50% e l’80% nel secondo trimestre e possano continuare a salire nella seconda parte dell’anno grazie alla persistente scarsità di offerta e ai contratti di lungo termine con i principali operatori cloud.
Le prospettive restano costruttive nel medio termine
Nonostante la violenta correzione delle ultime settimane, il bilancio del 2026 rimane ampiamente positivo: il Kospi conserva infatti un progresso superiore al 70% dall’inizio dell’anno, che si somma al + 75% registrato del 2025.
Gli analisti ritengono che, una volta stabilizzato il sentiment sui mercati internazionali, la Corea del Sud possa tornare ad attrarre capitali esteri grazie al ruolo strategico della propria industria dei semiconduttori nella filiera globale dell’intelligenza artificiale.