Corea del Nord, sanzioni Usa mettono a rischio grandi banche

4 Settembre 2017, di Daniele Chicca

Alcune delle maggiori società del credito al mondo rischiano di vedere i propri margini e attività compromessi ora che gli Stati Uniti e le Nazioni Unite stanno valutando l’ipotesi di imporre sanzioni punitive ancora più dure contro la Corea del Nord.

La minaccia nucleare del paese diplomaticamente isolato, che ha effettuato il suo sesto test missilistico e anche il suo più potente mai lanciato sinora, rischia di esacerbare le già alte tensioni fra Pyongyang e Stati Uniti.

Se questi ultimi decidessero di inasprire le sanzioni, le grandi banche della Cina potrebbero trovarsi nei guai. I “big four” sono i maggiori istituti finanziari per numero di asset, più anche di colossi occidentali come la banca americana JP Morgan Chase e quella britannica HSBC.

La Corea del Nord sostiene di aver lanciato una bomba a idrogeno cinque volte più potente di quella lanciata dagli Stati Uniti contro la città giapponese di Nagasaki alla fine della Seconda Guerra Mondiale e le prime rilevazioni sulla scossa sismica provocata dalla deflagrazione sembrerebbero confermare tale affermazioni.

Secondo gli esperti di geopolitica e armi nucleari le sazioni economiche contro le principali banche cinesi sarebbero il modo più efficace di mettere pressione sulla Corea del Nord e interrompere il suo ambizioso programma nucleare. Costruire una bomba a idrogeno è decisamente più dispendioso dal punto di vista economico rispetto a una tradizionale boba atomica.

Prendere di mira i grandi gruppi finanziari della seconda economia al mondo, tuttavia, rischia di compromettere in parte anche la ripresa dell’economia mondiale. Non si tratta poi di un’idea del tutto nuova e si sa che alcune banche cinesi, come la Banca della Cina, hanno aiutato la Corea del Nord a evitare le sanzioni imposte sinora dall’Onu.

Ma finora le big della finanza cinese non sono state punite dagli Usa, che hanno invece messo nella lista nera piccoli istituti del credito come la Banca del Dandong, accusata di finanziare la Corea del Nord.

Un cambio di mira potrebbe essere però necessario, ora che la Corea del Nord sembra in grado di produrre e utilizzare una bomba idrogeno. Il Segretario del Tesoro Steve Mnuchin sta già preparando le basi per la stesura di una bozza su un pacchetto di sanzioni più severo contro la Corea del Nord.

Per la loro posizione geografica, Giappone, Usa e Corea del Sud sono i tre paesi che più si sentono minacciati da vicino dalle ambizioni nucleari del regime di Pyongyang. Il presidente americano Donald Trump ha scritto in un tweet che il suo governo sta prendendo in considerazione l’ipotesi di “interrompere qualsiasi scambio commerciale e attività con i paesi che fanno affari con la Corea del Nord”.

La Corea del Sud ha testato i propri missili balistici simulando un attacco a una un sito nucleare nordcoreano, in risposta al test nucleare condotto da Pyongyang