Corea del Nord, altre provocazioni. Trump abbandona pista Cina

21 Giugno 2017, di Livia Liberatore

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha scritto in un tweet che lavorare con la Cina per frenare l’aggressività della Corea del Nord non ha funzionato. La Cina ha provato a farlo ma non è stata in grado. Trump aveva cercato di sfruttare la Cina, alleata della Corea del Nord, per fare pressione economica sul governo e fermare i suoi programmi nucleari e missilistici.

In risposta, la Cina ha detto di aver compiuto sforzi incessanti. In un’intervista alla Reuters di aprile Trump aveva affermato che c’è la possibilità di un conflitto molto vasto con la Corea del Nord e che agli Usa piacerebbe risolvere la crisi con la diplomazia, anche se è molto difficile. I rapporti fra Usa e Corea del Nord sono sempre più tesi, al crescere delle minacce del regime di Kim Jong-Un.

Il tweet di Trump arriva il giorno della morte dello studente americano Otto Warmbier, detenuto in Corea per più di un anno e rilasciato il 13 giugno, in coma, secondo le autorità coreane, per un sonnifero somministratogli dopo un attacco di botulismo. Warmbier era stato condannato a 15 anni di lavori forzati dopo aver confessato di aver rubato uno striscione di propaganda e poi rilasciato per ragioni umanitarie. Trump ha definito una “vergogna” il trattamento riservato a Warmbier e detto che il ragazzo si sarebbe salvato se fosse stato liberato prima.

Intanto, un drone mandato dalla Corea del Nord è stato trovato vicino alla zona smilitarizzata che segna il confine fra i due Paesi. Il drone era dotato di macchina fotografica e avrebbe immortalato il sistema di difesa anti missilistico statunitense Thaad, al centro delle polemiche. “Si tratta di una provocazione”, ha detto il ministro della Difesa della Corea del Sud, che viola l’armistizio concluso fra le due Coree alla fine della guerra del 1953.