Economia

Continua lo scontro a distanza Musk-Biden: intanto Tesla affonda (-40% da inizio anno)

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Continua lo scontro a distanza tra Elon Musk e Joe Biden. Il presidente degli Stati Uniti non sembra condividere il pessimismo mostrato nei confronti dell’economia Usa, dal numero uno di Tesla. “Ford investe. Stellantis investe. Gli auguro buona fortuna per il suo viaggio sulla luna” ha detto Biden a che gli chiedeva un commento sul “bruttissimo presentimento” sull’economia americana espresso qualche ora prima da Elon Musk.

Lo scorso venerdì Musk ha annunciato a sorpresa il taglio del 10% del personale di Tesla, provocando il crollo del titolo a Wall Street. Le dichiarazioni hanno mandato in fumo 75 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. Da inizio anno, il titolo Tesla ha accumulato perdite pari al 40% circa.

I commenti di Musk hanno stupito anche gli analisti che seguono la società, tanto più che Tesla non aveva segnalato un rallentamento del suo business, aveva avviato due nuovi stabilimenti di assemblaggio di veicoli e comunicato un volume di vendite globali record nell’ultimo trimestre. Le parole del CEO sono “una sorpresa per noi dato il significativo percorso di crescita/espansione in vista di Tesla“, ha scritto in una nota Dan Levy, analista di Credit Suisse.

“Se la più grande azienda di veicoli elettrici del mondo mette in guardia sull’occupazione e sull’economia, gli investitori dovrebbero riconsiderare le loro previsioni sui margini e sulla crescita dei profitti“, ha affermato Adam Jonas, analista di Morgan Stanley, citando il lockdown di Shanghai, l’aumento dei costi delle materie prime delle batterie e altri fattori.

Musk-Biden ai ferri corti

Non è la prima volta che tra il patron di Tesla e l’inquilino della Casa Bianca volano accuse reciproche. Il numero uno di Tesla e Space X si è più volte lamentato di Biden, arrivando a definirlo un “burattino in forma umana” per il suo rifiuto di riconoscere Tesla come colosso delle auto elettriche.

È inoltre recente il tweet con cui il miliardario ha annunciato l’intenzione di sostenere i repubblicani alle elezioni di mid term: “In passato ho votato democratico, perché era (per lo più) il partito della gentilezza. Ma sono diventati il partito della divisione e dell’odio, quindi non posso più sostenerli e voterò repubblicano”.

Anche la sua mossa per conquistare Twitter non è stata accolta con entusiasmo alla Casa Bianca. “Indipendentemente da chi possiede o gestisce Twitter, il presidente è da tempo preoccupato per il potere delle grandi piattaforme di social media, il potere che hanno sulla nostra vita quotidiana”, il gelido commento dell’allora portavoce Jen Psaki.