Elon Musk, assist a Donald Trump. “Voterò repubblicano”

19 Maggio 2022, di Alessandra Caparello

I democratici sono diventati il partito della “divisione e dell’odio” e per questo voterò per i Repubblicani. Queste le ultime parole di Elon Musk, il patron di Tesla e Space X, l’uomo più ricco del mondo che sta tenendo sotto scacco il mondo finanziario con il suo accordo tira e molla con Twitter.

Elon Musk ha dichiarato due volte questa settimana che intende votare per i repubblicani alle prossime elezioni Usa, anche se afferma di aver votato in precedenza per i democratici, come l’ex presidente Barack Obama. L’orientamento politico dichiarato da Musk non sorprende chi segue le interazioni e i proclami dell’amministratore delegato di Tesla su Twitter e altrove.

Dietro le quinte, Musk e le sue maggiori aziende, SpaceX e Tesla, hanno lavorato per anni per influenzare il panorama politico degli Stati Uniti attraverso lobby e donazioni politiche. Insieme, SpaceX e Tesla hanno speso oltre 2 milioni di dollari in attività di lobbying nel 2021 e tende a spendere in genere da entrambi i lati della barricata. Ma Musk è storicamente contrario ai sindacati, si oppone a una tassa sui miliardari ed è un critico del presidente Joe Biden.

Su Twitter Musk ha scritto che “In passato ho votato democratico, perché erano (per lo più) il partito della gentilezza. Ma sono diventati il partito della divisione e dell’odio, quindi non posso più sostenerli e voterò repubblicano. Ora, guardate come si svolge la loro campagna di sporchi trucchi contro di me…”, aggiungendo un’emoji di popcorn per enfatizzare.

Elon Musk da democratico a repubblicano

Il tweet ha fatto seguito alle precedenti dichiarazioni rilasciate lunedì all’All In Summit di Miami, dove Elon Musk ha accusato Twitter di avere un forte orientamento di sinistra, affermando durante la registrazione di un podcast:

“Mi classificherei come un moderato, né repubblicano né democratico. In realtà, storicamente ho votato in modo schiacciante per i Democratici. In modo schiacciante. Forse non ho mai votato repubblicano. Ora, in queste elezioni? Lo farò”.

Musk ha definito la sua acquisizione da 44 miliardi di dollari di Twitter – ora sospesa per problemi di account fake che secondo Musk “potrebbero essere molto più alti” fino al 20% rispetto a quelli indicati dal social media – un'”acquisizione moderata” della piattaforma, e poi ha continuato a criticare il Partito Democratico.

“Il partito democratico è eccessivamente controllato dai sindacati e dagli avvocati, in particolare dagli avvocati delle class-action” ha continuato Musk. Sulla piattaforma social, Musk ha spesso criticato i democratici eletti, tra cui Biden, i senatori Elizabeth Warren e Ron Wyden e la deputata Alexandria Ocasio-Cortez.

Il sostegno a Donald Trump

Musk ha anche detto che reintegrerà Trump su Twitter. Il social network aveva sospeso definitivamente l’ex presidente dalla piattaforma nel gennaio 2021 a seguito dell’assalto a Capitol Hill. Il social aveva dichiarato di aver preso la decisione dopo la rivolta del 6 gennaio “a causa del rischio di ulteriori incitamenti alla violenza”.

“Vietare Twitter a Donald Trump è stato un errore: i divieti permanenti dovrebbero essere “estremamente rari”. Lo ha detto Elon Musk durante una conferenza organizzata dal Financial Times sul “futuro delle auto”. “Penso che non fosse corretto bandire Donald Trump – ha aggiunto l’imprenditore sudafricano – penso che sia stato uno sbaglio perché ha alienato gran parte del Paese e alla fine non ha cancellato del tutto la voce di Trump”.

La decisione di Twitter di rimuovere l’account di Trump per le ripetute violazioni della sua policy, in particolare per i suoi messaggi che avrebbero incitato alla violenza, per Musk è stata “moralmente sbagliata e totalmente stupida”. “I singoli post potrebbero essere nascosti e le persone potrebbero essere sospese solo temporaneamente se dicono qualcosa che è illegale oppure distruttivo per il mondo”. Musk ha anche affermato che i divieti permanenti “minano la fiducia in Twitter”.

Cosa ha risposto Trump? “Non andrò su Twitter, rimarrò su Truth” ha detto Trump a Fox News nelle ore in cui Musk finalizzava l’accordo per l’acquisto del social poi sfumato per problemi di utenti fake rivelati dal patron di Tesla. “Spero che Elon compri Twitter perché farà dei miglioramenti ed è un brav’uomo, ma rimarrò su Truth” ha aggiunto Trump facendo riferimento al suo nuovo social network.