Consumi: lo smart working estivo potrebbe costare più di 200 euro. I consigli per risparmiare

3 Luglio 2020, di Alessandra Caparello

Molti gli italiani che passeranno le vacanze estive in smart working e complice la calura sarà più che mai necessario accendere l’aria condizionata in casa il che si tradurrà inevitabilmente in aumenti sulle bollette di casa.

Secondo le stime di Facile.it , per rinfrescare una stanza da 16-20 mq per 6 ore al giorno è necessario mettere in conto un aumento della bolletta estiva di almeno 68 euro, valore che arriva addirittura a 113 euro se si sceglie di tenere l’aria accesa per 10 ore.

Sempre secondo le stime di Facile.it, considerando l’uso del condizionatore per altre 6 ore al giorno, necessarie per rinfrescare le stanze da letto prima della notte e la sala da pranzo/cucina durante i pasti, una famiglia di 4 persone, dotata di un condizionatore A+ con e un consumo di 812 Kwh, spende circa 132 euro in più all’anno, che sommati a quelli spesi per lo smart working fanno, nella migliore delle ipotesi, 200 euro in più.

I consigli per tagliare le spese in bolletta

Da qui Facile.it ha realizzato un breve vademecum con 5 consigli pratici per ridurre le spese.

In primis è bene valutare con attenzione se convenga mantenere una tariffa bioraria (con un prezzo ridotto nella
fascia serale ma superiore in quella diurna) o se, invece, sia meglio passare ad una monoraria, con un prezzo della componente energetica unico, che non varia a seconda dell’orario di consumo.

Il secondo consiglio è quello di valutare con attenzione il proprio condizionatore e, se vecchio, considerare di sostituirlo con uno più moderno in classe A, A+, A++ e  superiori. E’ bene poi evitare le temperature polari visto che una temperatura troppo bassa fa male alla salute…e al portafogli.  Se l’apparecchio ne è dotato, il consiglio è di utilizzare la funzione di deumidificazione anziché quella di raffrescamento; in questo modo è possibile comunque mantenere una temperatura confortevole e, al contempo, abbattere la spesa fino al 13%.

E’ molto importante mantenere l’impianto pulito così da avere la garanzia che questo possa funzionare al 100%. Un impianto non efficiente consuma fino all’8% in più. Infine, per risparmiare, a volte, basta un po’ di buon senso e di attenzione: non c’è motivo di far lavorare il condizionatore per ore, consumare corrente e spendere soldi, se poi
facciamo entrare il calore da fuori. Lasciare aperta la porta del corridoio o di uno stanzino e disperdere il fresco può arrivare ad incidere sino al 6% sui consumi.