Consulenti finanziari: come attrarre i clienti più giovani

10 Dicembre 2021, di Alessandra Caparello

I giovani di oggi pensano di più al futuro rispetto alle altre generazioni come emerge dai primi risultati della ricerca Schroders Global Investor Study 2021, condotta con il coinvolgimento di oltre 23.000 investitori in 32 paesi.

I giovani millennial sono sempre più propensi a capire come gestire al meglio i propri soldi ma non stanno prendendo spunto dai loro genitori, i baby boomer. Oggi la proliferazione di piattaforme di gestione del denaro online, come i robo advisor, ha dato ai millennial più opzioni di quelle che i loro genitori avevano una volta.
E molti stanno scegliendo di far tutto da soli, come ha reso noto un recente sondaggio della National Association of Personal Financial Advisors, che ha scoperto che il 62% dei millennial sta ricevendo consigli online o dai social media, mentre solo il 21% ha detto che si avvale principalmente di un consulente finanziario.

I millennials hanno superato l’11 settembre, la grande recessione del 2008 e ora la pandemia di Covid-19, che ha lasciato il 38% di loro a sentirsi meno ottimista, come ha detto alla Cnbc Kristi Rodriguez, vicepresidente senior del Nationwide Retirement Institute, citando un recente sondaggio condotto dalla società.

La pandemia e il meno ottimismo nel futuro sta cambiando la loro volontà di lavorare con un consulente finanziario. Nel 2016, meno del 50% dei millennial intervistati da Nationwide ha detto di vedere la necessità di utilizzare un professionista. Nel 2020, più del 75% ha detto di voler lavorare con un consulente per aiutarli a mitigare il rischio e pianificare la pensione, ha detto Rodriguez.

Consulenti, come attrarre i clienti più giovani

Così, per attirare il business degli investitori più giovani, che vanno dai 25 ai 40 anni, è necessario che i consulenti si avvicinino a loro in modo diverso rispetto ai loro genitori.

Qualche consiglio? In primis offrendo un approccio più flessibile, con una scelta di prezzi piuttosto che un’unica percentuale unica. Su tutto la parola chiave è però immedesimazione, mettendosi nei panni dei giovani per cercare di vedere il mondo dalla loro prospettiva.

I millennial poi preferiscono vedere la diversità nei team di consulenti per quanto riguarda l’età, l’etnia e il background socioeconomico. Infine la buona notizia per i consulenti che vogliono attrarre i clienti più giovani è che possono farsi “aiutare” dai loro genitori. “Puoi dire loro porta tuo figlio” conclude Rodriguez.