Economia

Consob avverte: rischio riciclaggio da società crypto-asset

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Dopo il crollo di FTX, la Consob segnala “l’elevato rischio” delle attività e dei servizi sui crypto-asset. Lo fa richiamando l’attenzione dei revisori delle società che operano nelle criptovalute con un occhio in particolare al riciclaggio, di cui l’authority segnala “l’elevato rischio” delle attività e dei servizi sui crypto-asset. In gioco c’è la loro credibilità.

L’autorità di controllo invita “le società di revisione e i revisori legali a svolgere un’adeguata valutazione” dei conti “delle società che gestiscono piattaforme di exchange e/o svolgono attività aventi ad oggetto l’emissione, l’intermediazione, il prestito il deposito di crypto-asset e/o prestano altri servizi in tale settore”.

Nel suo richiamo di attenzione, Consob ha affermato che le peculiarità del settore dei crypto-asset, con i limiti che lo stesso presenta in termini di regolamentazione e trasparenza, le interconnessioni che caratterizzano i soggetti che a vario titolo vi operano, nonché gli effetti connessi agli eventi di default di primari operatori del settore, “impongono alle società di revisione e ai revisori legali di innalzare lo scetticismo professionale al massimo livello”.

Inoltre, in considerazione dell‘elevato rischio di riciclaggio connesso alle attività e ai servizi aventi ad oggetto crypto-asset, si invitano le società di revisione e i revisori legali a prestare particolare attenzione nell’assolvimento degli obblighi di determinazione del rischio di riciclaggio degli incarichi di revisione legale, di assurance o di altri incarichi connessi conferiti da clienti operativi in tale settore.

Il caso Mazars

Consob non cita casi casi specifici, ma la settimana scorsa Mazars,  colosso globale della contabilità e della consulenza, ha sospeso tutte le attività con i suoi clienti che operano nel settore delle criptovalute. La decisione di interrompere i legami con Binance, KuCoin e Crypto.com è arrivata dopo che la società di contabilità ha pubblicato i rapporti sulla prova delle riserve – che serve per garantire la completa copertura dei fondi dei clienti – per diverse piattaforme di trading.

In una nota inviata alla Cnbc, Mazars ha comunicato di aver “messo in pausa la sua attività relativa ai rapporti sulla prova delle riserve per entità nel settore delle criptovalute a causa delle preoccupazioni riguardanti il modo in cui questi rapporti sono compresi dal pubblico”. La società ha specificato che i rapporti “sono prodotti in conformità con gli standard […] ma non costituiscono una garanzia o un parere di revisione.