Come lasciare soldi ai propri figli anche senza redigere testamento

18 Dicembre 2019, di Alessandra Caparello

Atto molto importante nella vita di ognuno di noi, il testamento è il lascito che facciamo ai nostri eredi quando non ci saremo più. In esso l’elenco dei beni e di chi dovrebbe riceverli, insieme alla nomina di un tutore per i figli minori e un esecutore testamentario per supervisionare il processo successorio.
Tuttavia, non tutti i beni che oggi possediamo debbano essere per forza inclusi in un testamento.

Qualsiasi contratto finanziario che abbiamo contratto, come un conto bancario o una polizza assicurativa, in cui è nominato un beneficiario è una sorta di testamento sostitutivo.
Così ad esempio, se il testamento dice che vostro marito dovrebbe ricevere tutti i vostri beni, ma vostra figlia viene indicata come beneficiaria nell’ambito della vostra polizza di assicurazione sulla vita, quest’ultima rimane tale.

Ecco alcune modalità per indicare a chi lasciare i vostri soldi senza doverli per forza includere in un testamento.

Assicurazione sulla vita

In primis la polizza vita. Lo scopo di una polizza di assicurazione sulla vita è quello di fornire a qualcuno il denaro al momento del decesso. Al momento della stipula della polizza, vi verrà chiesto di scegliere un beneficiario che riceverà tutto o parte del capitale di decesso se si muore durante il periodo coperto.
I tribunali e i creditori non possono accedere a quel denaro, che andrà direttamente al beneficiario. Se si sceglie più di un beneficiario, si può decidere quanto andrà a ogni persona.

Fondi pensione

Se l’aderente a un fondo pensione muore prima del diritto alla pensione complementare, il montante presente nella forma complementare è destinato al beneficiario designato (o ai designati, se più d’uno) oppure agli eredi.

Trust

Un trust è un vero e proprio piano per trasferire denaro e proprietà agli eredi e i beni detenuti in un trust – che può avere ad oggetto qualsiasi cosa, dai conti di investimento agli immobili a una collezione artistica – vengono trasferiti ai beneficiari alla propria morte secondo i vostri desideri esatti. Con il trust il patrimonio viene trasferito ad un’altra persona che ha l’obbligo di gestirlo diligentemente a favore di un terzo individuo, il c.d. beneficiario.

Conti bancari

Il denaro detenuto in conti bancari è generalmente soggetto a verifica al momento della nostra morte. Per chi ha un conto cointestato, al decesso di uno dei cointestatari, la domanda frequente è cosa succede ai fondi presenti sul conto corrente. Vi sono due possibili ipotesi: in caso di conto a firma disgiunta, chi sopravvive all’altro ha diritto a utilizzare/prelevare il 50%. In caso di conto a firma congiunta,  nessuno degli intestatari può operare senza la firma dell’altro e le somme vengono congelate e dovrà essere aperta la successione. In questa fase si procederà anche a determinare la quota del cointestatario.