Come investire al meglio la liquidità ferma sui conti correnti

22 Settembre 2021, di Massimiliano Volpe

Come investire la liquidità ferma sui conti correnti (oltre 1.500 miliardi di euro) è la domanda che si stanno facendo molti italiani negli ultimi mesi alla caccia di un rendimento almeno in grado di coprire l’inflazione che sta crescendo e che ad agosto ha raggiunto il 2%.

I tradizionali titoli di Stato e conti deposito, investimenti privi di rischio, ormai non rendono più niente. In questo contesto l’unica alternativa in grado di fornire un minimo di rendimento è quella di puntare sul mercato azionario. Un investimento però che aumenta il grado di rischio del proprio portafoglio.

Investire la liquidità: le opzioni a disposizione

Ma come approcciare le borse con un minimo di consapevolezza? L’investimento fai da te su singoli titoli è consigliato solo a chi ha tempo e una conoscenza approfondita dei mercati. Alcune valide alternative sono rappresentate da prodotti del risparmio gestito e assicurativi che sono venduti dagli sportelli bancari e dai consulenti finanziari. Secondo gli ultimi dati dell’Abi questa forma di investimento è cresciuta negli ultimi 12 mesi tra gli italiani.

Ma quali sono i prodotti che sono messi a disposizione da banche e consulenti finanziari? Vediamoli nel dettaglio:

fondi comuni: si tratta di panieri di titoli (azionari, obbligazionari o bilanciati- un mix di azioni e obbligazioni) che consentono di investire in una determinata area geografica o settore. I titoli nel loro portafoglio sono scelti da un gestore che ha il compito di selezionare quelli più promettenti. Il vantaggio di questi prodotti è la diversificazione, che consente di ridurre il rischio rispetto all’investimento in una singola azione o obbligazione. I fondi bilanciati a loro volta investono contemporaneamente in obbligazioni e azioni con delle percentuali prefissate in base alla tolleranza al rischio del risparmiatore. Ad esempio 80 obbligazioni-20 azioni, 60-40 e così via.

ETF: sono simili ai fondi comuni ma replicare la performance un determinato indice o settore come il Ftse Mib o il Nasdaq in modo passivo senza intervento del gestore. Per questo presentano costi inferiori ai fondi comuni. Difficilmente sono venduti agli sportelli bancari o dai consulenti finanziari e per acquistarli è opportuno avere un conto online.

I fondi comuni e gli ETF non hanno una scadenza prefissata e in ogni momento riflettono l’andamento dei titoli in portafoglio pertanto si può andare incontro ad una perdita in conto capitale. Una strategia molto utilizzata per dilazionare l’investimento nel tempo in fondi comuni ed ETF è quella dei Piani di accumulo (PAC). In questo modo l’investimento non viene effettuato in un’unica soluzione ma viene diluito nel tempo per fare fronte agli alti e bassi dei mercati finanziari.

Gestioni patrimoniali: con questo prodotto si delega un gestore ad investire secondo determinati paletti in una determinata asset class. È un prodotto adatto soprattutto alla clientela private e possono investire direttamente in titoli o quote di fondi/ ETF.

Certificates: sono prodotti finanziari che investono in un paniere di titoli o in un indice. Questi prodotti hanno una scadenza predeterminata (qualche anno) e generalmente distribuisco anche cedole periodiche. Il rischio di questi prodotti è che se alla loro scadenza i titoli in portafoglio sono scesi oltre un certo livello si incassa la perdita secca. Le tipologie di certificates sono molte e non tutte offrono una protezione del capitale investito.

Polizze unit linked: sono contenitori assicurativi che a loro volta investono in fondi comuni. Uniscono i vantaggi fiscali e civilistici di una polizza vita con la possibilità di replicare l’andamento dei mercati finanziari. L’orizzonte temporale di investimento è molto lungo (10, 20 anni) e alla scadenza restituiscono un capitale che riflette l’andamento dei mercati in cui si è investito. Non offrono la protezione del capitale per cui si può andare incontro ad una potenziale minusvalenza nel caso in cui i mercati abbiano registrato un andamento incerto.

Polizze vita (gestioni separate): sono polizze che investono in titoli di Stato e obbligazioni con una scadenza di medio lungo termine. Abbinano i vantaggi dell’investimento obbligazionario ai vantaggi fiscali e civilistici. Generalmente forniscono la garanzia di ricevere alla scadenza almeno il capitale investito. In passato hanno fornito rendimenti attraenti grazie anche alla rivalutazione dei titoli in portafoglio ma ora anche loro risentono delle basse cedole previste dalle ultime emissioni obbligazionarie.

Come si è visto investimenti senza rischio non c’è ne sono più per cui è sempre raccomandabile ricorrere al supporto della propria banca o del proprio consulente finanziario prima di acquistarli.