Come cambia la ricchezza degli italiani con il Covid. Crescono depositi e assicurazioni

6 Ottobre 2020, di Alessandra Caparello

La ricchezza degli italiani ai tempi del Covid. Crescono depositi e assicurazioni

Crescono assicurazioni ramo vita, fondi pensioni, calano invece azioni e partecipazioni: così l’Abi nel consueto report relativo al mese di settembre descrive la ricchezza degli italiani nei primi tre mesi dell’anno.

In particolare le attività finanziarie delle famiglie italiane sono scese del 2% nel primo trimestre del 2020 rispetto allo stesso trimestre del 2019: bene i depositi, le assicurazioni ramo vita, in flessione i fondi pensione e TFR, i fondi comuni e le azioni e partecipazioni, le obbligazioni.
Dall’analisi degli ultimi dati disponibili sulle attività finanziarie delle famiglie in Italia emerge come tale aggregato ammonta a 4.210 miliardi di euro nel primo trimestre del 2020, con un calo su base annua del 2%.

In particolare, come sottolinea l’associazione guidata da Antonio Patuelli, sono in crescita:

  • la dinamica di biglietti, monete e depositi bancari (sia a vista sia a tempo), che ha segnato una variazione tendenziale positiva del 5,7%. La quota di questo aggregato sul totale delle attività finanziarie delle famiglie risulta essere pari al 35,5% (in aumento rispetto al 33,5% di un anno prima);
  • le assicurazioni ramo vita, fondi pensione e TFR hanno segnato una variazione positiva del +4%. La quota di questo aggregato risulta pari al 25,1% (24,2% nello stesso periodo dell’anno precedente).

Risultano invece in flessione:

  • le obbligazioni hanno segnato una variazione del -14,2%, andamento condiviso sia dalla componente pubblica (-12,6%), che da quella bancaria che è in calo del 18,2%. La quota di questo aggregato sul totale delle attività finanziarie delle famiglie risulta essere pari al 5,9% (6,9% nel precedente anno);
  • le azioni e partecipazioni, in calo del 13,4% su base annua, risultano pari al 19,5% del totale delle attività finanziarie (in diminuzione rispetto al 22,6% di dodici mesi prima);
  • le quote di fondi comuni in diminuzione dell’8,4% su base annua e risultano pari al 10,1% del totale delle attività finanziarie delle famiglie (in calo rispetto all’11,0% dello stesso periodo dell’anno precedente).