Cina: liquidati $120 miliardi di titoli Usa in due mesi

16 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La Cina ha scaricato titoli Usa per una somma di 120 miliardi di dollari nell’arco di soli due mesi. E lo ha fatto passando per un’insolita strada: il Belgio.

Il misterioso venditore che si nascondeva dietro al gruppo di servizi finanziari Euroclear era infatti, come alcuni speculavano, la Cina. Per scoprirlo basta guardare alla differenza tra i Trasuries in possesso dei due paesi e le riserve in valuta straniera di Pechino (vedi grafico a fianco).

Non è ben chiaro il motivo per cui la Repubblica Popolare Cinese, che di solito si serve di banche offshore britanniche per fare transazioni di debito americano, abbia scelto proprio un gruppo domiciliato in un relativamente piccolo paese europeo come il Belgio e perché abbia preferito nascondere l’operazione.

La fuga di capitali dalla Cina, manifestatasi palesemente in una contrazione delle riserve valutarie della potenza asiatica, unita alla liquidazione di asset da record su base mensile, ha esposto le mosse che la seconda economia mondiale sperava evidentemente di mantenere segrete.

Dopo una riduzione marcata di 92,5 miliardi di dollari in marzo, il Belgio ha venduto altri 24 miliardi di Treasuries in aprile, portando la liquidazione complessiva di titoli di Stato americani a un impressionante $116,4 miliardi nei due mesi presi in esame.

Pechino potrebbe aver finalmente trovato un modo per rimediare a una pericolosa fuga di capitali, evitando alla Banca centrale di operare nuovi interventi monetari.

Un altro particolare curioso della vicenda, è che nonostante una vendita di tali proporzioni, per giunta in un mercato decisamente illiquido, il rendimento dei Treasuries decennali non si è alzato di molto in marzo e aprile.

Una domanda obbligata da farsi è allora: a chi Pechino ha venduto un tale ammontare di debito americano?

(DaC)