Cina: finisce l’era del figlio unico

28 Dicembre 2015, di Alessandra Caparello

PECHINO (WSI) – In Cina le giovani coppie potranno allargare la famiglia con due figli. E’ stata finalmente approvata dall’Assemblea nazionale del popolo, l’organo legislativo della Cina la legge che autorizza le coppie ad avere due figli. A renderlo noto il sito della Nuova Cina secondo cui la nuova norma entrerà in vigore dal 1° gennaio 2016.

Una novità che era stata già annunciata lo scorso 29 ottobre e sempre dall’agenzia ufficiale Nuova Cina, che rompe un tabù lungo 35 anni, presente fin dal 1979 quando fu varata la legge del figlio unico che aveva permesso di regolare la crescita della popolazione cinese, che altrimenti avrebbe superato quota 400milioni di persone rispetto al numero di oggi.

Per mettere in pratica la legge del figlio unico però vennero usate violenza e tortura, specie nelle province con aborti forzati, licenziamenti e pestaggi che in alcuni casi hanno portato anche alla morte. La legge del figlio unico creò inoltre uno squilibrio demografico di genere visti gli aborti selettivi delle coppie che preferivano avere un figlio maschio, portando così, secondo quanto hanno reso noto gli esperti, 20-30 milioni di uomini senza moglie.

Tutto questo fino al 29 ottobre di quest’anno quando l’Assemblea Nazionale del popolo ha avviato l’iter per l’abolizione della legge che entrerà in vigore, come si legge nel documento conclusivo della quinta riunione plenaria del comitato centrale comunista, dal 1° gennaio 2016.

“La Cina applicherà pienamente una politica che consentirà alle coppie di avere due figli in risposta all’invecchiamento della popolazione”.

Oltre all’abolizione della legge sul figlio unico, l’Assemblea nazionale del popolo ha anche approvato all’unanimità la prima legge anti terrorismo del Paese per combattere il terrorismo e garantire la sicurezza nazionale e la prima legge contro le violenze domestiche per dare protezione legale alle vittime di abusi che spesso vengono tenuti sotto silenzio.