Economia

C’è un po’ di Italia nel debutto record in Borsa di VinFast

Il produttore di automobili vietnamita VinFast è sbarcato in Borsa. Il debutto è stato senza dubbio brillante: grazie alla sua quotazione al Nasdaq, VinFast è diventata la più grande società vietnamita presente nel mercato azionario statunitense. Ha, infatti, superato la quotazione di 85 miliardi di dollari.

Un debutto di prim’ordine, che ha superato in valore i marchi automobilistici statunitensi, ben più conosciuti presso il pubblico, come ad esempio General Motors, che vale intorno ai 48 miliardi di dollari e Ford che vale 46 miliardi di dollari. Ma cerchiamo di capire perché VinFast ha suscitato l’interesse di molti investitori.

VinFast, un po’ di storia

VinFast è specializzata nella produzione di veicoli elettrici e costituisce la costola legata all’automotive di VinGroup, conglomerato di aziende del miliardario Pham Nhat Vuong. Recentemente ha inaugurato un nuovo impianto di produzione negli Stati Uniti e provvederà a lanciare, a breve, i modelli VF 3, VF 6 e VF 7.

Operativa dal 2017, VinFast è nata ad Hanoi: l’intenzione era quella produrre direttamente in Vietnam ed esportare i propri prodotti in tutto il mondo. Per avviare la produzione era stato pianificato uno stabilimento produttivo di tre chilometri quadrati in un parco industriale, nei pressi di Haiphong (sull’isola Cat Hai). L’investimento complessivo è stato pari a 1,5 miliardi di dollari nella prima fase di un ampio programma che prevedeva la produzione di scooter elettrici ed auto di lusso.

Un po’ di Italia in VinFast

Grazie all’enorme investimento iniziale VinFast ha potuto allacciare rapporti di collaborazione con importanti nomi del settore automobilistico, tra i quali ci sono Pininfarina, BMW e Magna Steyr.

La collaborazione con la BMW ha permesso di sviluppare due diversi modelli:

  • un SUV di alta gamma, battezzato LUX SA2.0, che si basa direttamente sul BMW X5;
  • una berlina, battezzata LUX A2.0, che deriva direttamente dalla BMW Serie 5.

Dalla collaborazione con Pininfarina sono nati i SUV elettrici VF 8 e VF9. Due auto diverse, destinate a due tipi di acquirenti differenti. Mentre la VF8 risulta essere più compatta e riprende quanto è già stato visto nei più recenti SUV Coupé europei, la VF 9 risulta essere più grande con delle linee meno filanti, un modello destinato a piacere di più al pubblico statunitense.

Nel 2018, poi VinFast ha chiuso anche un importante contratto di collaborazione con Italdesign, l’azienda di Giorgetto Giugiaro.

In Italia i modelli del gruppo automobilistico vietnamita dovrebbero arrivare nel 2024.  L’azienda ha un obiettivo ben preciso: riuscire ad aprire qualcosa come 50 punti vendita nelle più importanti città europee.

Pham Nhat Vuong, presidente di VinGroup

Soffermiamoci un po’ a vedere chi sia Pham Nhat Vuong, il miliardario che è dietro al successo di VinFast

Pham Nhat Vuong ha studiato in Russia e negli anni ’90 ha avviato una famosa attività di noodle istantanei in Ucraina prima di rientrare in patria. Oggi presiede VinGroup, il più grande conglomerato del Vietnam con interessi nel settore immobiliare, vendita al dettaglio e assistenza sanitaria. Le principali attività del gruppo includono il produttore di veicoli elettrici VinFast, lo sviluppatore immobiliare Vinhomes e VinSmart, che produce smartphone e altri dispositivi.

Nell’agosto 2023 a seguito della quotazione di VinFast sul Nasdaq, è diventato la quinta persona più ricca dell’Asia.

VinFast, i precedenti

VinFast ha avuto un debutto davvero impressionante sul Nasdaq, anche se non è il primo. Un precedente illustre è quello di Lucid,  le cui azioni sono crollate dal top di 53 dollari agli attuali 6,4. Oggi l’azienda vale qualcosa come 15 miliardi di dollari. Soffermandosi, invece, sulle auto elettriche è emblematica la parabola di Rivian, che al debutto in Borsa nel novembre 2021 vale 100 miliardi di capitalizzazione, mentre oggi vale solo 20 miliardi.