Cashback sospeso, ma potrebbe essere un addio

29 Giugno 2021, di Mariangela Tessa

Il cashback va in vacanza ma c’è chi scommette che potrebbe essere definitivamente sospeso. In attese di ulteriori comunicazioni, ieri il Governo ha deciso che l’operazione voluta dal Governo Conte per combattere l’evasione fiscale, sarà sospeso il 30 giugno con il pagamento delle somme accumulate con i pagamenti delle carte di debito e credito e con il ’superpremio’ da 1.500 euro ai maggiori utilizzatori.

Viene quindi cancellata l’operazione prevista per il secondo semestre dell’anno.

Il meccanismo del Cashback era stato ideato dl governo giallo-rosso M5S-Pd per incentivare l’uso di bancomat e carta di credito, prevedendo la restituzione sul conto corrente fino a 150 euro ogni sei mesi per chi, nello stesso periodo, avesse effettuato almeno 50 pagamenti elettronici.

Ad oggi sono 7,86 milioni i cittadini con transazioni valide per un totale di 726 milioni di transazioni elaborate e sono 5,9 milioni le persone che hanno già raggiunto i requisiti per il rimborso statale.

Va detto che al presidente del Consiglio, Mario Draghi, non è mai piaciuto il meccanismo del cashback e le spese che gravano per i conti dello Stato. Si parla di i 1,75 miliardi per l’attribuzione dei rimborsi e la copertura delle spese per tutto il 2021.

La misura era poi finita nel mirino della Banca centrale europea, che aveva sottolineato i casi di abuso dello strumento con “furbetti”che dividevano lo stesso pagamento in più operazioni per avere diritto al maxi rimborso finale di 1.500 euro per i primi centomila aderenti della classifica dei maggiori utilizzare di carte e bancomat.

Cashback: come funzionano i rimborsi del primo semestre

Dal 1° luglio ed entro il 29 agosto, Consap, la società che gestisce i rimborsi, effettuerà un bonifico dell’ammontare del rimborso a cui si ha diritto direttamente sull’Iban che il richiedente ha segnalato nel momento in cui ha aderito al programma.

  1.  quello classico del 10% fino a 150 euro delle spese effettuate dall’inizio di gennaio alla fine di giugno se il richiedente abbia effettuato almeno 50 operazioni con uno strumento di pagamento elettronico, ed è calcolato sul valore complessivo delle transazioni effettuate nel periodo di riferimento;
  2. c’è poi il “Super Cashback”: in questo caso il rimborso è forfettario, sulla base di una graduatoria che tiene conto del numero di operazioni effettuate nel periodo in esame. I primi 100mila che hanno totalizzato il maggior numero di transazioni ottengono 1.500 euro.

In caso di mancato o inesatto accredito dei rimborsi, è possibile presentare reclamo online a Consap entro i 120 giorni successivi all’ultimo giorno del mese nel quale è previsto il pagamento (quindi entro dicembre)