Cashback Italia, come funziona e come partecipare

3 Dicembre 2020, di Alberto Battaglia

Entra nel vivo il piano del governo per incentivare i pagamenti elettronici (contrastando l’evasione fiscale legata all’uso del contante) e favorire gli acquisti nei negozi di prossimità (dirottando consumi dall’e-commerce). Sono questi infatti i principali obiettivi del progetto Cashback Italia e della Lotteria degli scontrini, che promettono di restituire alla cittadinanza una porzione delle spese effettuate con pagamenti tracciabili, un investimento per lo Stato, che dovrebbe essere ripagato da una riduzione dell’evasione fiscale legata all’utilizzo del contante.

Solo il tempo dirà se il Piano Italia Cashless si sarà rivelato un successo. Per il momento, è stato caricato online il sito ufficiale con tutte le informazioni. Ecco cosa sapere per approfittare dei rimborsi promessi dal Piano.

Cashback del 10%: cos’è

Con il Cashback, a partire dal 1 gennaio 2021, sarà possibile ottenere il rimborso del 10% sull’importo degli acquisti effettuati con carte o app di pagamento in negozi, bar e ristoranti, supermercati e grande distribuzione o per artigiani e professionisti. Esclusi, dunque, gli acquisti online, ma anche quelli “necessari allo svolgimento di attività imprenditoriali, professionali o artigianali”, “le operazioni eseguite presso gli sportelli bancomat”, “i bonifici SDD per gli addebiti diretti su conto corrente”, infine, “le operazioni relative a pagamenti ricorrenti, con addebito su carta o su conto corrente”.

Sarà possibile ottenere, complessivamente, un rimborso massimo di 300 euro all’anno, erogati su base semestrale a condizione che siano stati effettuati almeno 50 pagamenti elettronici fino a un massimo di 150 euro. Per ciascun pagamento può essere conquistato un cashback massimo di 15 euro (tradotto: anche se si effettua un acquisto superiore ai 150 euro il cashback conteggiato rimarrà di 15 euro).

Le modalità di pagamento accettate nel piano saranno le carte di credito, carte di debito, PagoBancomat, Satispay. Bancomat Pay, Apple Pay, Google Pay e “le altre che aderiranno all’iniziativa”.

Un Cashback “extra” per questo Natale

Effettuando almeno 10 acquisti nel periodo compreso fra l’8 e il 31 dicembre 2020, un “Extra Cashback di Natale” consentirà un rimborso del 10% delle spese sostenute con pagamenti elettronici (nelle modalità sopra descritte) fino a cashback massimo di 150 euro.
La somma sarà accreditata nei primi mesi del 2021.

Come partecipare al Piano Cashback

Per aderire al programma di rimborso sarà necessario il compimento della maggiore età e la residenza in Italia. In ogni nucleo famigliare ciascun membro maggiorenne può partecipare e cumulare il proprio con i rimborsi ricevuti da fratelli, genitori o dal coniuge.

A questo punto i passaggi da eseguire sono i seguenti:

  1. Richiedere, se non si possiede già, un’identità digitale SPID. Per ottenere SPID devi rivolgerti ad uno degli Identity Provider. Per effettuare l’operazione si può fare riferimento alle istruzioni a questo link.
    In alternativa a SPID è possibile utilizzare la Carta di Identità Elettronica (CIE 3.0) abbinata al PIN ricevuto al momento del rilascio.
  2. Scaricare l’App IO, ovvero l’applicazione ufficiale per rapportarsi alla Pubblica amministrazione: dopo aver scaricato e installato l’applicazione sarà necessario effettuare l’accesso tramite le tue credenziali SPID oppure con la tua Carta d’identità elettronica abbinata al PIN.
  3. All’interno dell’app IO, dunque, bisognerà inserire gli estremi identificativi di uno o più carte di credito, carte di debito, PagoBancomat o attivare il Cashback sul tuo account Satispay. Infine, fornire il codice IBAN del conto su cui si desidera ricevere i rimborsi.

Cashback, possibili intoppi

In conclusione, non viene nascosto il fatto che “alcuni esercenti potrebbero NON disporre da subito di un dispositivo di accettazione di carte e app di pagamento che consenta di partecipare all’iniziativa”. L’invito, insomma, è quello di verificare in anticipo se il negozio è attrezzato.

Nel dettaglio, “l’esercente deve verificare che il suo fornitore di pos sia un “acquirer” convenzionato con PagoPA Spa, per conto del Ministero Economia”, ha spiegato Confesercenti, “l’acquirer deve adeguare il pos dell’esercente  in modo tale che questo trasmetta a PagoPA i dati delle transazioni cashback”.