Casa vacanza: in caso di rischio Covid arrivano le polizze anti disdette

20 Aprile 2021, di Alessandra Caparello

Casa vacanza: in caso di rischio Covid arrivano le polizze anti disdette

L’estate è alle porte e come lo scorso anno anche questo che verrà sarà inevitabilmente segnato dalla pandemia Covid in corso. Molti gli italiani che anche quest’anno sceglieranno di trascorrere le ferie estive nella tranquillità e sicurezza di una casa vacanza, visto che a partire dal 26 aprile sarà di nuovo possibile spostarsi tra le diverse regioni.

Via libera quindi agli affitti brevi che sono la soluzione più comoda ma considerando l’imprevedibilità dell’infezione e le varie restrizioni agli spostamenti anche tra regioni, non sono da sottovalutare le possibili disdette.  Come ha affermato su Il Sole 24 Ore Gian Battista Baccarini, presidente Fiaip (la federazione italiana degli agenti immobiliari professionali), “i casi che preoccupano sono due: che il contraente o un suo familiare si ammali prima del soggiorno; o che arrivino improvvise restrizioni agli spostamenti”.

Polizze anti disdette: come funzionano

Da qui nascono le polizze anti disdette. Sono sempre di più difatti i portali specializzati e reti di property manager che inseriscono una clausola Covid all’interno dei contratti intermediati.
E’ il caso ad esempio del network Italianway, che da fine aprile consentirà agli utenti di scegliere una tariffa con assicurazione inclusa, garantendo annullamenti e modifiche per una serie di impedimenti, dagli infortuni o malattie (Covid compreso) fino alle calamità naturali.

Un big del settore degli affitti brevi come AirBnB spinge i locatori ad adottare politiche di cancellazione flessibili (con rimborso totale a 24 ore dal check-in) o almeno moderate (a 5 giorni). Emma Villas, che propone l’affitto di ville, ha predisposto polizze assicurative, legate all’aver contratto il covid, a garanzia dei turisti italiani e stranieri, che si possono vedere costretti ad annullare un soggiorno o addirittura che si possono ammalare durante una vacanza.

In base a queste formule dunque “se prima di partire si contrae il virus – spiega il manager su AdnKronos- viene rimborsato il prezzo pagato, ovvero l’anticipo, che quasi sempre coincide con il saldo, fino al giorno prima, a patto che ovviamente venga dimostrata la malattia con un certificato sanitario, il tutto attraverso una polizza compresa nel prezzo, anche se abbiamo altre polizze ad esempio per un lutto o per la perdita di un posto di lavoro. Una possibilità prevista anche se ci si ammala durante il soggiorno, attraverso una polizza extra, che prevede oltre al rimborso della somma anche il rientro a casa e le spese mediche sostenute”.