Cancellare il debito pubblico? Per Lagarde (BCE) è Illegale e illusorio

18 Marzo 2021, di Alessandra Caparello

Il debito pubblico non si cancella. E’ categorica la presidente della BCE, Christine Lagarde parlando all’Europarlamento e bocciando così la proposta avanzata mesi fa anche da illustri esponenti Ue di cancellare il debito accumulato dai Paesi della zona euro con la pandemia

“E’ illegale perché non è nemmeno contenuta nei trattati, è un’illusione contabile perché quello che aumenti con una mano lo diminuisci con l’altra, non ha senso economico in questo momento, perché le condizioni del credito sono favorevoli, e mina la credibilità e la fiducia nella Ue e quindi rischia di aumentare i costi di finanziamento”.

Cancellare il debito, la proposta di Sassoli

Il presidente dell’Europarlamento, David Sassoli aveva lanciato l’idea qualche mese fa in piena emergenza sanitaria ed economica:

“Cancellare i debiti contratti dai governi per rispondere al Covid è un’ipotesi di lavoro interessante, da conciliare con il principio cardine della sostenibilità del debito” afferma Sassoli, in un’intervista al quotidiano la Repubblica, in cui illustra la ricetta per uscire dalla crisi innescata dalla pandemia. “Nella riforma del patto di stabilità dovremo concentrarci sull’evoluzione a medio termine di deficit e spesa pubblica in condizioni di crisi e non solo ossessivamente sul debito”.

Per il numero uno della Bce, “la situazione economica sembra migliore” di quanto non fosse un anno fa, “e possiamo aspettarci che migliori nel 2021 ma nel breve termine, tuttavia permangono incertezze.

Le prospettive economiche per l’area dell’euro rimangono circondate da incertezza a causa delle dinamiche della pandemia e la velocità delle campagne di vaccinazione (…) Il grave impatto che la pandemia continua ad avere non solo sull’economia, ma su tutti gli aspetti della vita di molti europei, non ci permette di “celebrare” l’anniversario del PEPP (…) “Un orientamento di bilancio ambizioso e coordinato resta fondamentale. Le politiche fiscali nazionali dovrebbero continuare a fornire un sostegno fondamentale e tempestivo alle imprese e alle famiglie più esposte alla pandemia e alle misure di contenimento. Allo stesso tempo, queste misure dovrebbero, per quanto possibile, rimanere temporanee e di natura mirata per affrontare efficacemente le vulnerabilità e sostenere una rapida ripresa”.