Clima: senza soluzioni efficaci 100 milioni di poveri in più

10 Novembre 2015, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – In assenza di soluzioni in grado di limitare l’impatto dei cambiamenti climatici, da qui al 20130 il pianeta conterà 100 milioni di persone in più in estrema povertà. Lo stima un rapporto della Banca mondiale pubblicato ieri in cui, a un mese dalla conferenza di Parigi sul clima, viene messo in evidenza il rapporto a doppio filo tra il riscaldamento globale e ai cambiamenti climatici e la lotta contro la povertà.

Questo perché i poveri hanno maggiori probabilità di essere colpiti da legati a fenomeni legati al clima, come inondazioni, siccità, perdita di raccolti, i conseguenti picchi dei prezzi delle derrate alimentari, l’inquinamento delle vie dell’acqua e una lunga lista di modelli meteorologici estremi che gli scienziati hanno detto aumenteranno a causa proprio del cambiamento climatico.

Il documento sottolinea come sconfiggere la povertà, uno dei 17 obiettivi adottati dall’Onu a settembre, sarebbe impossibile se proprio gli effetti dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale non venissero presi in considerazione negli sforzi per lo sviluppo. Questo di pari passo alla necessita’ di fissare piani ambiziosi pensati per ridurre il livello di emissioni.

L’obiettivo quindi di combattere la povertà e affrontare i cambiamenti climatici viene descritto come “questione cruciale della nostra generazione”.

“Questo rapporto manda un messaggio chiaro che porre fine alla povertà non sarà possibile se non ci effettuiamo una forte azione per ridurre la minaccia dei cambiamenti climatici sui poveri e ridurre drasticamente le emissioni nocive”, ha detto il presidente gruppo della Banca Mondiale Jim Yong Kim.