Calcolo pornografia nel Pil: effetto negativo da WeChat per Cina

12 Giugno 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI)- Prostituzione come componente del Pil, ovvero del calcolo del prodotto interno lordo nel paese. Un trend che interesserà anche l’Italia e i paesi dell’Unione europea, a partire da quest’anno. E un trend che sta già avendo effetti in altre parti del mondo.

Il Pil cinese rischia infatti di soffrire l’impatto della chiusura di 20 milioni di profili di utenti di WeChat, popolare servizio online di messenger; i profili che sono stati chiusi erano collegati ad attività di prostituzione, come è risultato da una indagine avviata a febbraio dalla polizia nel sud della Cina tubegalore, esattamente nella provincia di Guangdong, dove Tecent – capogruppo di Wechat – ha la propria sede.

Wechat ha più di 600 milioni di utenti.

La controllante Tencent ha dovuto chiudere anche altri 30.000 account attraverso i quali veniva venduta merce falsa.

Negli ultimi mesi, su base quotidiana, sono stati anche ritirati 10 milioni di avvisi pubblicitari falsi o illegali.

Per sostenere la campagna contro i crimini informatici, Tencent ha stanziato un fondo fino a dieci milioni di yuan (1,6 milioni di dollari Usa) per incoraggiare gli utenti a denunciare tali crimini.